Finale di Champions, 25 milioni di indotto turistico
Sono 80mila i tifosi attesi nel capoluogo lombardo, tutto esaurito negli alberghi in città
C’è chi è già arrivato in città per la Champions, ma il clou per gli alberghi sarà venerdì sera e proseguirà con la sera stessa di sabato: la finale vale due giorni di turismo sold out. Tra piena occupazione delle camere e introiti maggiori, gli alberghi puntano al tutto esaurito per il 27 e il 28 maggio e a una crescita del business del 20% durante tutta la settimana. Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano, su dati RES STR Global ( utilizzando il confronto con l’impatto della Champions che c’era stata a Roma nel 2009).
“Questa è la dimostrazione – afferma Maurizio Naro, presidente di Apam, l’Associazione albergatori di Confcommercio Milano – di come eventi di portata internazionale costituiscano un grande volano d’attrattività per Milano ed abbiano importanti ricadute economiche sull’intero territorio. Va rafforzata la programmazione di questi eventi”.
La finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico in programma sabato 28 maggio allo stadio San Siro vale per Milano e hinterland poco più di 25 milioni di euro di indotto turistico. Un indotto creato dagli 80mila tifosi attesi nel capoluogo lombardo che destineranno allo shopping 5,6 milioni di euro e spenderanno 4,5 milioni di euro per i servizi di ristorazione e 12,7 milioni di euro per l’alloggio. Mentre per i trasporti, eventuali visite e altre spese l’indotto previsto è di 2,2 milioni di Euro. E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianzasu dati Registro Imprese, Ciset, Banca d’Italia, Ufficio Federale di Statistica Svizzero UST.
Alberghi, pensioni e strutture ricettive a Milano, + 8,5% in un anno. La ricettività milanese offre circa 1000 strutture, tra alberghi, pensioni e altre strutture di accoglienza, tra sedi di impresa e unità locali in crescita del 8,5% in un anno. Milano è prima in Lombardia con il 32,6% del settore, seguita da Brescia (20,3%), Sondrio (11,8%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese relativi al settore turistico alberghiero al quarto trimestre 2015 e 2014.
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