Cento metri di città
Per le strade per capire la città
Dai nuovi quartieri ai cortili dei centri storici, passando per luoghi poco conosciuti. Senza la pretesa di toccare ogni punto, ma con la voglia di raccontare
Dai nuovi quartieri ai cortili dei centri storici, passando per luoghi poco conosciuti. Senza la pretesa di toccare ogni punto, ma con la voglia di raccontare
Le corti hanno accolto prima la gente che veniva dal Veneto e dal Sud, poi i migranti stranieri. Alcuni spazi sono stati recuperati in modo pregevole, altri sono ormai abbandonati: il cuore antico di Cedrate si salverà?
Perché una strada di periferia, sconosciuta ai più, neppure tanto ampia, porta il titolo altisonante di Corso? La risposta forse esiste, la via porta nel cuore della storia del quartiere
Nel 1905 gli operai delle Officine ferroviarie furono i primi residenti del rione Madonna in Campagna: oggi la zona è in parte degradata, quasi un confine tra la provincia tranquilla e la metropoli. Ma tra i muri degli antichi capannoni sembrano risuonare ancora le voci di chi ci ha lavorato e vissuto
Un tempo c’erano prati incolti e villette e fabbriche, oggi palazzi con uffici, atelier e benzinai low-cost. E spesso si spinge sull’acceleratore
In via Leonardo Da Vinci le case del villaggio operaio Bellora custodiscono i ricordi della Gallarate industriale. Dopo la fine del tessile nel 1984, l’enorme stabilimento è diventato sede di artigiani e creativi
Al di là della superstrada sul “confine” con Verghera c’è un pugno di case gallaratesi. Fa paura il progetto di un polo logistico, ma per ora ci si gode il verde e anche l’isolamento dalla città
In via Monte San Martino si trova l’allevamento della famiglia Budelli: producono latte e vendono anche direttamente. Mentre a due passi cresce da mesi un gigantesco palazzo da cento appartamenti
Le case popolari del 1956 hanno i tetti di amianto, il cortile sterrato e sono circondate da un mare di villette. La convivenza tra abitanti del “palazzone” e delle casette delle famiglie venete, però, è una sfida possibile
A due passi dal centro storico, tra piazza Risorgimento e la ferrovia, convivono due mondi: da un lato vecchi cortili con le serrande arrugginite e negozi chiusi, dall’altro palazzi storici restaurati e spazi espositivi

Si comincia oggi con il gazebo del tesseramento in corso Bernacchi, ma il programma prosegue con tappe nei sagrati delle chiese e tre serate a Villa Truffini dedicate al lavoro, alla casa e alla cittadinanza
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