Cade la regina Aguero, la Yama vola in finale
Spettacolare battaglia con Modena nella semifinale di Coppa Italia: Tai e Harmotto mettono paura, al tie break è decisiva Havelkova. Domani la finale con la vincente di Urbino-Piacenza
Venti di guerra per la Yamamay: il ventesimo successo stagionale della squadra di Parisi, su venti partite, è il più sofferto ma anche il più importante, perché il faticosissimo 3-2 su Modena in un palazzetto assurdamente vuoto (le gialloblu giocavano in casa…) vale una finale di Coppa Italia che potrebbe regalare il primo titolo a livello nazionale. Batticuore, carattere, destino: c’è di tutto nel finale thrilling della sfida con la Liu-Jo, basti dire che il match point arriva su un pallone destinato da Havelkova fuori campo e deviato, con grande sfortuna, dalla schiena dell’ex Valeriano.
La chiave della partita è semplice: nel primo e nel quarto set Modena non sbaglia un pallone in attacco, Harmotto è incontenibile e Aguero fa la… Aguero, mentra la Yamamay non ha la solita reattività in difesa e (soprattutto) in ricezione. Quando invece Busto forza un po’ di più la battuta e trova le misure a muro, le padrone di casa concedono qualcosina sotto rete e tutto diventa più facile per le farfalle, che dominano secondo e terzo set. Il tie break è un discorso a parte: la Yamamay difende oltre ogni immaginazione, resiste ai tentativi di rimonta avversari e confeziona un successo che entrerà negli annali. Pillole sulle singole: Lloyd male all’inizio e in continuo crescendo, Havelkova implacabile nei momenti chiave (44%), Bauer troppo poco servita, Dall’Ora finalmente decisiva a muro. Ora non resta che aspettare l’avversaria (è in corso la seconda semifinale tra Urbino e Piacenza) e fare un ultimo passo verso la storia.
LA PARTITA – PalaCasaModena sempre affascinante ma incredibilmente semideserto: sugli spalti la macchia più consistente, sembra un paradosso, è quella biancorossa degli Amici delle Farfalle. “Forza ragazze, facciamo la mossa giusta” scrivono i tifosi bustocchi, mettendo in scena una metaforica scacchiera. Di mosse a sorpresa non ne provano i due allenatori: sestetti tipo per Cuccarini e Parisi. Si gioca sul campo rosa sperimentato per la prima volta in occasione dell’ultima finale scudetto.
Harmotto gioca subito le sue carte: un attacco e due muri per il 2-5. Replica Havelkova fermando Aguero, ma Rinieri mette a segno il 5-8. Modena non sbaglia davvero nulla in attacco, la Yamamay risponde colpo su colpo (8-10, 9-12) ma al secondo time out tecnico è ancora sotto, e Marcon spedisce fuori la palla del 13-17 costringendo Parisi a fermare subito il gioco. Per Busto è difficilissimo risalire: Barazza firma il 15-19 e la “doppia” di Lloyd vale il 16-21. Un inaspettato ace di Bisconti dà la sveglia alla Yamamay: parziale di 4-0 e le biancorosse tornano a meno uno. Subito dopo però Aguero torna a colpire, propizia il 20-23 e si procura tre set point: Havelkova annulla il primo, ma sul secondo è sempre Tai a decidere. 22-25 e la semifinale inizia in salita per le bustocche.
Il secondo set comincia esattamente come il precedente, con i punti di Harmotto che portano Modena sul 2-5. Havelkova prova a risollevare le sue (7-9, 9-11) ma per tornare sotto bisogna aspettare che la Liu-Jo sbagli finalmente qualcosa in attacco: prima con Aguero (13-14) e poi con Barazza per il sospirato 15-15. Dopo il time out Tai manda ancora fuori e regala a Busto il primo vero vantaggio: 17-15. Sul 18-17 il servizio di Lloyd e i regali modenesi confezionano il break decisivo: 5-0 e strada spianata verso la chiusura del set, che arriva sul 25-19 con Marcon. Ruoli ribaltati rispetto al primo parziale: solo 3 errori bustocchi, 5 di Modena.
La Yamamay gioca con maggior sicurezza anche in avvio di primo set, e Havelkova piazza l’ace del 6-5; Modena non molla e si riporta avanti grazie a due errori di Marcon e della stessa Havelkova per il 7-10. Pareggio biancorosso immediato con il muro di Lloyd, il punteggio resta in equilibrio (12-11, 13-12) fino a quando Dall’Ora ferma Aguero per il 15-13. Un vantaggio che la Yamamay conferma ancora con l’ex piacentina (17-15) e mette in cassaforte con Bauer, ancora implacabile su Tai per il 19-16. Dopo il time out chiamato da Cuccarini, Marcon chiude ogni discorso con due attacchi consecutivi (21-17): Havelkova inchioda a terra il pallone del 23-17, Lloyd si inventa il set point e lo trasforma con un muro su Partenio.
Rinieri prova a riportare su le compagne nel quarto set: quattro punti per l’ormai abituale 2-5, poi confermato da Harmotto sul 5-8. Ancora Rinieri “buca” il muro ospite (7-11), Aguero mette a segno un pallonetto perfetto e si ripete con il diagonale del 9-14. Entra Pisani per Dall’Ora, Barboza è implacabile ed è sua la doppietta del 10-16. Il muro di Harmotto su Marcon e il successivo errore di Havlickova (11-19) sono i segnali della resa: la solita Rinieri firma il 14-22, Aguero mura Havlickova per il 16-24 e Barboza chiude. Modena di nuovo infallibile in questo set, si va al quinto.
IL TIE BREAK – Tensione alle stelle nel set decisivo: il muro bustocco si fa sorprendere da Barboza per il 2-3, Havelkova ribalta il risultato sul 5-3 dopo una straordinaria difesa di Marcon e Dall’Ora firma il più 4 con un “murone” su Aguero. Harmotto è una furia e Rinieri ritrova il pari (6-6) ma al cambio di campo è 8-6 grazie all’ace di Havelkova, poi Leonardi difende l’impossibile e Havlickova mura Aguero per il 9-6. Rinieri tiene in corsa Modena, un’invasione di Barazza però vale il 12-9 e la stessa Rinieri sbaglia la battuta del 13-10. L’attacco out di Havelkova colpisce Valeriano ed è match point: Harmotto annulla il primo, sul secondo ancora Helena attacca sulle mani del muro e si guadagna la finale.
Yamamay Busto Arsizio-Liu-Jo Modena 3-2 (22-25, 25-19, 25-17, 16-25, 15-12)
Busto A.: Lloyd 8, Havlickova 23, Dall’Ora 9, Leonardi (L), Marcon 5, Bauer 13, Meijners 2, Lotti, Caracuta, Havelkova 25, Pisani, Bisconti 1. All. Parisi.
Modena: Marinkovic, Croce (L), Valeriano, Paggi, Ciabattoni (L) ne, Barazza 7, Partenio 1, Aguero 19, Harmotto 24, Barboza 12, Rinieri 13, Mari, Ognjenovic 2. All. Cuccarini.
Arbitri: Gianni Bartolini e Diego Pol.
Note: Spettatori 2200. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 6, attacco 44%, ricezione 73%-19%, muri 15, errori 21. Modena: battute vincenti 0, battute sbagliate 9, attacco 43%, ricezione 78%-23%, muri 10, errori 17.
A seguire
Chateau d’Ax Urbino-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza
Urbino: 1 Djerisilo, 2 Mc Namee, 3 Garzaro, 6 Van Hecke, 7 Blagojevic, 8 Skorupa, 10 Devetag, 12 Gentili, 13 Sirressi (L), 14 Crisanti, 16 Tirozzi, 18 Faucette. All. Salvagni.
Piacenza: 1 Pachale, 2 Mazzocchi (L), 3 Davis (L), 4 Leggeri, 5 Richards, 6 Turlea, 7 Dall’Igna, 9 Nicolini, 10 Callegaro, 11 Lehtonen, 14 Cella, 15 Kajalina, 18 Malvestito. All. Marchesi.
Finale per il terzo posto: Domenica 28 gennaio ore 15.
Finale per il primo posto: A seguire.
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