Industria, la ripresa rallenta

Una battuta d'arresto che appare momentanea. Le imprese prevedono un leggero recupero nei prossimi mesi. Tutti i dati della congiunturale Univa

Economia generiche

Da una parte il colpo freno, dall’altra il piede pronto a tornare sul pedale dell’acceleratore. È questo il quadro che emerge dall’Indagine Congiunturale svolta dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese sull’andamento del primo trimestre 2016 (in rallentamento) e sulle previsioni riguardanti il secondo (improntate ad un aumento dei livelli produttivi).

Dopo un 2015 caratterizzato da aspettative di crescita, la ripresa ha avuto una nuova battuta di arresto su cui hanno pesato soprattutto le incertezze e la minor dinamicità nei mercati internazionali nei primi tre mesi dell’anno, a fronte invece di una tenuta del mercato interno. Questo rallentamento appare comunque momentaneo e le imprese prevedono, pur rimanendo all’interno di uno scenario di alta volatilità, un leggero recupero già nei prossimi mesi.

PRODUZIONE
Sotto il profilo della produzione il primo trimestre 2016 mostra un rallentamento rispetto al trimestre precedente che segnava la chiusura d’anno. Il saldo complessivo nelle risposte delle imprese intervistate (pari alla differenza tra le segnalazioni di crescita e quelle di riduzione nei livelli produttivi) si posiziona su un livello negativo (-56). La maggior parte delle imprese intervistate (66%) ha infatti registrato una contrazione dei livelli produttivi, il 24% ha segnalato una situazione di stabilità e il 10% una crescita. Questo rallentamento è abbastanza generalizzato a tutti i settori analizzati, ad eccezione del gomma e materie plastiche che ha un andamento stabile. Si tratta comunque di una frenata momentanea e le previsioni per il secondo trimestre del 2016 sono invece orientate a un lieve recupero: il 59% degli intervistati prevede un moderato miglioramento nella produzione rispetto ai bassi livelli attuali, a fronte del 30% che si attende uno scenario stabile, mentre solo l’11% mantiene una visione negativa anche per i prossimi mesi.
Il grado di utilizzo degli impianti è stato pari all’80,7%.

ORDINI
La dinamica del portafoglio ordini è positiva e traina le previsioni di moderato recupero per i prossimi mesi. Il saldo delle risposte segna un indice a +29, con il 57% delle imprese del campione con ordini in crescita rispetto alla rilevazione precedente, a fronte del 15% che registra ordinativi stabili e del 28% in riduzione. Sono gli ordinativi del mercato interno ad aver registrato una miglior tenuta, mentre appare diversificato il portafoglio degli ordini esteri con un saldo delle risposte che, pur mantenendosi positivo, scende a +4.

MERCATO DEL LAVORO
Nel primo trimestre 2016 sono state autorizzare 775.250 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria nel comparto industriale, con un -75,9% rispetto allo stesso periodo del 2015 e un -67,1% rispetto al trimestre precedente. Va, però, evidenziato che all’interno del periodo in esame il mese di gennaio è stato ancora interessato dal momentaneo fermo nell’autorizzazione delle ore di cassa integrazione ordinaria, dovuto ad un problema di aggiornamento delle procedure per adeguarle all’intervenuta modifica della normativa di riferimento. L’autorizzazione delle ore di cassa integrazione ordinaria è ripresa, infatti, solo a partire dal mese di febbraio 2016.
Con riferimento alle ore autorizzate nelle altre tipologie di cassa integrazione nel comparto industriale, sono in riduzione rispetto ai primi tre mesi del 2015 le ore autorizzate di cassa integrazione straordinaria (1.739.305 ore, -57,5% rispetto allo stesso periodo 2015), mentre sono in aumento quelle in deroga (38.921 ore, +93,2% rispetto allo stesso periodo 2015). Nel complesso nel primo trimestre del 2016 sono state autorizzare 2.553.476 ore di cassa integrazione nel comparto industriale, in riduzione anche per motivi amministrativi del -65,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
(Per maggiori dettagli leggi anche “Andamento Cassa Integrazione Guadagni”. Link per scaricare il file).

MERCATI ESTERI
Gli ultimi dati disponibili sul commercio estero varesino sono relativi all’intero 2015 e mostrano complessivamente un miglioramento nei flussi commerciali rispetto all’anno precedente.
L’export nel 2015 ha raggiunto 10.433 milioni di euro, valore in aumento del +5,5% rispetto al 2014. Le importazioni hanno raggiunto 6.213 milioni di euro, registrando una crescita del +4,4%. Queste dinamiche hanno prodotto a fine anno un saldo commerciale positivo (+4.220 milioni di euro) e in aumento rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente (+7%).

Per quanto riguarda i mercati, si mantengono in crescita le esportazioni verso le principali aree avanzate. L’export verso i paesi dell’Unione Europea è complessivamente aumentato del +4,9% e la Germania e la Francia si sono confermati i primi due mercato di riferimento. Al terzo posto si posizionano gli Stati Uniti, con esportazioni in crescita del +10,7%. Tra le aree in via di sviluppo si segnalano esportazioni in decisa crescita verso l’Asia Centrale (+49,2%) e il Medio Oriente (+12,5%), mentre sono stabili verso l’Asia Orientale (-0,7%) ed in sofferenza verso l’Africa (-10,3%). Durante il 2015, infine, è raddoppiato l’export verso l’Oceania che, pur rappresentando ancora un’area marginale per le esportazioni varesine (raccoglie il 2,1% dell’export provinciale), è risultata in rapida ascesa.
(Per maggiori dettagli leggi anche “Commercio estero varesino”. Link per scaricare il file).

PRINCIPALI SETTORI

Settore metalmeccanico:
La congiuntura delle imprese del settore metalmeccanico ha segnato un peggioramento. Sotto il profilo produttivo l’80% delle imprese intervistate ha segnalato livelli in riduzione rispetto al trimestre precedente, il 14% stabili e solo il 6% in aumento. Le previsioni per il prossimo trimestre sono diametralmente opposte e risultano orientate ad un rapido, seppur moderato, recupero: sale all’83% la percentuale delle imprese metalmeccaniche del campione che si attende una crescita nei livelli produttivi nel secondo trimestre del 2016, a fronte del 15% che prevede un mantenimento intorno ai valori attuali. A trainare questo recupero è la consistenza del portafoglio ordini: il 77% delle imprese intervistate ha registrato ordini in espansione rispetto al trimestre precedente, l’11% in contrazione e il 12% stabili. Sono, però, gli ordini del mercato interno ad aver registrato un buon risultato, mentre il profilo degli ordini esteri ha un andamento disomogeneo e meno dinamico.

Settore moda:
La congiuntura all’interno del settore moda risulta orientata negativamente: nel primo trimestre del 2016, infatti, il 64% delle imprese analizzate ha dichiarato livelli produttivi in contrazione rispetto al trimestre precedente, a fronte del 24% che ha visto una loro stabilizzazione e del 13% che ha registrato una crescita. Per contro le previsioni per il prossimo trimestre sono di una progressiva stabilizzazione: il 60% degli intervistati si attendono livelli produttivi in linea con gli attuali, il 28% in miglioramento e il 12% in contrazione. Anche l’andamento del portafoglio ordini è in evoluzione, con il 45% delle imprese del campione che ha registrato ordinativi intorno agli stessi valori della rilevazione precedente, il 26% superiori e il 29% inferiori. Per il settore moda, a differenza del metalmeccanico, sono gli ordinativi esteri a registrare una crescita maggiore.

Settore chimico e farmaceutico:
La congiuntura del settore chimico e farmaceutico rimane ancora negativa. Dal punto di vista produttivo il 65% degli imprenditori intervistati ha dichiarato un peggioramento rispetto al trimestre precedente, a fronte del 25% che ha mantenuto gli stessi livelli di produzione e del 10% che ha segnalato un miglioramento. Le imprese intervistate prevedono che la situazione di difficoltà possa durare anche per il prossimo trimestre: la maggior parte delle imprese del campione (72%) aspetta una ulteriore contrazione dei livelli produttivi, a fronte del 19% che prevede un miglioramento e dell’8% che non attende variazioni. Il profilo degli ordinativi è negativo e riflette l’andamento della produzione e delle previsioni a breve.

Settore gomma e materie plastiche:
Il settore gomma e materie plastiche è l’unico a non aver registrato un peggioramento congiunturale nel primo trimestre dell’anno e mostra, invece, un profilo stabile ed in leggero miglioramento. Dal punto di vista produttivo la maggior parte delle imprese del campione (72%) continua a dichiarare una situazione di stabilità rispetto al trimestre precedente e il 28% un miglioramento, generando così un saldo nelle risposte positivo (+28). L’85% degli intervistati si aspetta un mantenimento dei livelli attuali anche per il prossimo trimestre e il 15% prevede una loro crescita. L’andamento del portafoglio ordini registra invece un peggioramento come dichiarato dal 72% del campione, dovuto ad un rallentamento del mercato interno, mentre sono stabili gli ordinativi esteri.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Maggio 2016
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