“Nessuna trattativa con FS, solo colloqui preliminari”

Alla presentazione del piano trasporti Maroni riprende in mano il tema caldo e tocca anche l'ipotesi di aggregazione con ATM. Critiche da M5S e Legambiente

Maroni incontra Beltraminelli a Bellinzona

«Non c’à alcuna trattativa in corso, ma una serie di colloqui preliminari, per capire cosa sia piu’ utile per i cittadini lombardi, a partire dal verificare se da questa operazione possano derivare investimenti rilevanti sulle infrastrutture». Sul possibile nuovo ruolo di FS in Trenord, il presidente della Regione Roberto Maroni frena e ridimensiona lo stato dell’arte del confronto con il Gruppo FS, ormai da un mese tema di dibattito sul futuro del trasporto pubblico locale lombardo.

L’intervento di Maroni ricalca quello del suo assessore ai trasporti Alessandro Sorte, risalente a pochi giorni fa. Sorte, allora, aveva dato appuntamento proprio alla presentazione del Piano Strategico 2016-2020 di Ferrovie Nord Milano, la società – socia al 50% di Trenord insieme a FS – in cui la Regione è azionista di maggioranza. E proprio in occasione del Piano Strategico Maroni ha parlato, rinviando anche ad altre posibili strade.

Maroni ha definito quello di FNM «un piano strategico importante, con investimenti rilevanti per il trasporto su ferro, che noi siamo pronti a fare», ma anche sollecitato un intervento del governo centrale: «ho chiesto a Renzi di firmare il ‘Patto per la Lombardia’, come ha fatto con altre Regioni e con il Comune di Milano. Siamo pronti a raccogliere la sfida di una mobilità migliore, sia sotto il punto di vista della puntualità dei trasporti che dell’ambiente».

L’altra strada per rafforzare Trenord e “fare squadra” in Lombardia è la possibile aggregazione con ATM di Milano, di cui si discute da anni (e negli ultimi 5 anni anche alla luce di due impostazioni politiche diverse dei soci, Regione di centrodestra e Comune di Milano di centrosinistra. «La discussione di un percorso di possibile integrazione è aperto. Ho affidato al presidente di Fnm Andrea Gibelli il compito di fare tutte le valutazioni esplorative. L’obiettivo – ha spiegato – e’ di arrivare a creare, con l’intesa di tutti, un grande player di livello internazionale, che vada anche al là dei confini della Lombardia, coinvolgendo le Regioni confinanti».

Maroni ha evidenziato come il futuro della mobilita’ e dei trasporti in Lombardia sia disegnato nel nuovo ‘Programma della Mobilita’ e dei Trasporti‘, approvato lo scorso 20 settembre, con interventi previsti fino al 2020. Un piano che comprende molte nuove autostrade – tra cui quella di Lomellina e una nuova Tangenziale Esterna – ma anche prospettive per il trasporto su ferro, con «l’incremento dell’offerta di servizio ferroviario regionale nella misura del 20% e la riduzione del trasporto privato su strada nella misura del 7%».

Quanti soldi servono per il TPL lombardo? Maroni ha quantificato la richiesta al governo «in 10 miliardi, che potranno servire anche per intervenire sul piano strategico della mobilita’ e del trasporto».

«Domani – ha concluso il presidente lombardo – farò un incontro con i sindaci delle citta’ capoluogo della Lombardia per discutere e per concordare con loro un’iniziativa da prendere nei confronti del Governo proprio su questo tema: un patto per lo sviluppo della Regione Lombardia,
estendendo il Patto per Milano».

M5S Lombardia. Fusione ATM-Trenord, obiettivo sia trasporto pubblico degno di questo nome

L’ipotesi ATM non piace al Movimento 5 Stelle, che pure era critico anche sull’ipotesi FS. «C’è ancora troppa superficialità nella discussione su di un’eventuale fusione ATM e Trenord. Se Trenord non è riuscita ancora oggi a fare un’integrazione fra i due rami d’azienda Lenord e Divisione Regionale Trenitalia, cosa può pensare che sia in grado di farlo con ATM? Tutto questo è semplicemente ridicolo ed evidentemente chi propone certe operazioni non conosce la realtà aziendale» così Stefano Buffagni, consigliere regionale del M5S Lombardia sull’ipotesi di fusione ATM-Trenord.
Ma allora come deve muoversi la Regione in tema di trasporti? Più che gli strumenti, i pentastellati indicano l’obbiettivo finale: «Si inizi a lavorare per una vera integrazione tariffaria come qualsiasi realtà europea che si rispetti. Maroni invece delle ipotesi, porti all’attenzione del Consiglio un progetto vero: l’unico obiettivo deve essere migliorare il servizio per i cittadini che hanno diritto ad un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome. Al momento in Lombardia si viaggia su carri di bestiame sempre in ritardo»».

Legambiente: “Dobbiamo liberalizzare il mercato dei trasporti regionali”

«Prima di ogni altra fusione societaria, dopo quella fallimentare tra fnm e FS, ( alti costi e nessuna economia di scala) va liberalizzato il mercato dei trasporti regionali» commenta invece Dario Balotta, Responsabile trasporti Legambiente Lombardia. «L’ipotesi di una partnership con Atm avrebbe il sapore di un’ulteriore concentrazione monopolistica sul mercato regionale del trasporto passeggeri. In tutta Europa i trasporti sono effettuati con standard di efficienza nettamente superiori e il trasporto pubblico consente ai pendolari di tenere in garage l’automobile perché i mercati sono liberalizzati e le grandi aziende competono tra loro anche nel proprio Paese. Per battere congestione da traffico e polveri sottili i servizi di trasporto vanno tolti da gestioni clientelari e consociative e va creata un’autority dei trasporti metropolitania che integri l’offerta di servizi, gli orari e le tariffe per agevolare l’accesso alla rete».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 25 Ottobre 2016
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