Nuovo Teatro al Politeama, ex Caserma e piazza Repubblica: ecco cosa succederà

L'impegno da circa 34 milioni di euro cambierà sede alla biblioteca civica e al teatro di Varese, cambiando il volto della piazza più contestata del centro di Varese. Abbiamo chiesto cosa succederà all'assessore all'urbanistica Andrea Civati

Caserma garibaldi varese crollo piazza repubblica (inserita in galleria)

Dopo l’incontro tra i componenti dell’accordo di Programma per la riqualificazione della caserma Garibaldi e di Piazza Repubblica e l’approvazione da parte del Collegio di Vigilanza della modifica del vecchio accordo per quanto riguarda il teatro a favore della ristrutturazione del Politeama, il cantiere che trasformerà piazza Repubblica si fa più vicino.

Mentre quindi prosegue il percorso che porterà al restauro della Caserma e alla realizzazione del polo culturale, con l’arrivo dell’Archivio del Moderno, diventa concreta anche la riqualificazione dell’ex cinema Politeama, che tornerà alla sua più antica destinazione d’uso, quella di teatro.

Un impegno da circa 34 milioni di euro, 20 dei quali forniti da Regione Lombardia: altri 9 milioni di euro arrivano dal “Patto per la Lombardia”, siglato tra Stato e Regione in epoca Renzi – Maroni, mentre 5 milioni infine saranno in capo al Comune di Varese.

IL TEATRO AL POLITEAMA: COSA CI SARA’, IN QUANTI POTRANNO STARCI

L’Ipotesi del ritorno del teatro al Politeama è stata studiata da Michele De Lucchi, un archistar con studio a Milano, ma che ha profonda conoscenza del Varesotto visto che il suo “buen retiro”, studio d’artista e il suo archivio, sono ad Angera, e molte sono le sue opere di architetto nella zona che va dal Lago Maggiore al capoluogo.

De Lucchi e il team di tecnici della fondazione Molina che hanno collaborato con lui hanno fatto alcune valutazioni tecniche sulla fattibilità del progetto: «E, in particolare, hanno verificato che in quel volume ci possono stare almeno 850 spettatori; che ci stanno tutti i servizi accessori come bagni, camerini, magazzini, impianti, foyer e che ci sta anche una torre scenica adeguata, rispetto ad altri teatri analoghi della Lombardia e oltre. Per intendersi, ci stanno tutte le strutture che stanno al Lac di Lugano». A parlare così è l’assessore all’urbanistica Andrea Civati, sotto le cui mani tutte queste valutazioni sono passate.

Uno spazio quindi  ritenuto, nella valutazione di fattibilità, ampiamente sufficiente alle esigenze moderne: «I tecnici ci spiegano che oggi le scenografie sono sempre piu light: sia per ragioni di contenimento dei costi che di modernità. Ci hanno spiegato per esempio, che sempre più vengono utilizzati scenografie multimediali, cosa che fanno cambiare le esigenze: molto materiale ma non più autotreni giganteschi come una volta. Una ipotesi che tutti i tecnici teatrali consultati ci hanno confermato». I tecnici hanno anche chiarito alcune delle perplessità circolate in questi giorni, per esempio sulla possibilità di accesso ai mezzi di servizio: «Dietro il Politeama c’è un ampio cortile di proprietà del Comune, in corrispondenza del quale sarà allestita la torre scenica. I mezzi di servizio potranno arrivarci da via Orrigoni».

Per la riqualificazione del teatro Politeama sono previsti 9milioni e 800mila euro: una somma che servirà per una serie di interventi interni ed esterni: «Vanno riqualificati e ammodernati gli interni e sono previsti interventi estetici esterni, anche se mura, fondamenta e diversi spazi interni non vanno ricostruiti, compresa la sala interna». Una operazione, tra l’altro, che consente a tutti di mantenere l’impegno per il nuovo teatro risparmiando molti soldi: «Si tratta di un risparmio tra i 14 e i 16 milioni di euro – spiega Civati -. E a fronte di questo risparmio pensiamo di dare un bel messaggio: recuperare una struttura storica inutilizzata da oltre dieci anni, invece di utilizzare nuove cubature. Noi vogliamo dare priorità al recupero dei fabbricati esistenti, e prima di innalzare metri cubi nuovi di cemento vogliamo che si riempiano i metri cubi vuoti esistenti. E’ una regola che vale per il privato, ma penso che sia a maggior ragione importante per il pubblico».

Generico 2018
Il Politeama come è oggi

COSA SUCCEDE AL TEATRO ATTUALE?

Se la nuova sede del teatro di Varese è il Politeama, cosa succederà a quello in piazza Repubblica? «Si tratta di una struttura prefabbricata e provvisoria, definita così fin dalla sua costruzione. Praticamente è un teatro tenda. E, come tutti i teatri tenda, verrà smontato quando il nuovo teatro sarà pronto – spiega Civati -. Tra l’altro, l’operazione in questo modo consente di continuare l’attività teatrale senza soluzione di continuità: gli spettacoli continueranno all’Apollonio, e quando sarà pronto il nuovo teatro si sposteranno al Politeama». Al suo posto, per il momento, non è previsto nulla, semplicemente un aumento di superficie della piazza a favore del mercato. 

Opera Domani: la Carmen
Il teatro in piazza Repubblica

PIAZZA REPUBBLICA: UN “REPULISTI” IN VISTA DEL MERCATO

L’accordo di programma, e le somme che verranno investite, riguardano non solo il teatro, ma anche e soprattutto la riqualificazione della caserma Garibaldi e di piazza della Repubblica: «Riguardo quella piazza sono successe molte cose negli ultimi mesi, come per esempio la decisione di riportare lì il mercato. Quindi ci sono alcuni particolari ancora da definire, viste le nuove esigenze – premette l’assessore -. Di sicuro, verrà chiusa via Spinelli: si tratta si una scelta che stava nel progetto iniziale, e che è utile anche in vista del mercato. Il resto dovrebbe essere “ripianato” ma è ancora tutto da vedere, perchè stiamo verificando le esigenze concrete di chi ci lavorerà. Di sicuro non ci sarà il boschetto che era previsto nel progetto iniziale».

Fare ipotesi e esplicitare desideri non è però vietato: «Mi piacerebbe riportare quella piazza d’armi, poi diventata piazza del mercato, alla situazione originale – spiega l’assessore -. Inizialmente era una piazza contornata da alberi, una soluzione semplice che sembrerebbe la migliore. Si devono contemperare però le esigenze di chi occuperà il mercato: per trovare una soluzione gradevole e nello stesso tempo funzionale abbiamo chiesto consiglio ad altri protagonisti futuri di quella piazza, che fanno parte dell’accordo di programma: gli architetti dell’archivio del Moderno di Mendrisio».

Per i lavori di sistemazione della piazza e per la nuova viabilità, le somme stanziate ammontano a 4 milioni e 600mila euro.

RIQUALIFICAZIONE DELLA CASERMA GARIBALDI: TUTTO E’ NATO DA LÌ

Tutto il progetto è nato però dalla riqualificazione della caserma Garibaldi. «Un impegno davvero difficile, perchè riqualificarla mantenendo la sua struttura come voleva la Soprintendenza era un bel rebus – spiega l’assessore -. Ora però il progetto ha ormai una sua coerenza, e avrà un importante significato per la riqualificazione di quel luogo».

Nella caserma Garibaldi troverà spazio innanzitutto tutto ciò che ora è nella biblioteca civica di Varese di via Sacco, e nella biblioteca dei ragazzi di via Cairoli, nonchè l’archivio del Moderno.

Di fronte ai dubbi sulla dimensione della nuova sede della biblioteca civica di Varese nella nuova sede, circolata anche sui social per settimane, l’assessore non ha dubbi: «I volumi ora archiviati nella biblioteca ci staranno nel volume della caserma, ci sarà un piano interrato dove sarà possibile avere un grande spazio di archivio. Ma soprattutto cambierà totalmente lo spazio dei libri, e molta della biblioteca sarà a vista e a scaffale libero, alla maniera anglosassone. Cambierà l’aspetto e l’uso: da biblioteca ottocentesca a servizio moderno, che deve avere un approccio multipersonale. Sarà infatti fruibile dai bambini di tre anni come dagli esperti, dagli studenti universitari come dagli appassionati dei multimedia, e consentirà di essere tenuta aperta con orari più adeguati alle esigenze dei cittadini. È un salto di qualità, nella logica della città».

Per la riqualificazione dell’ex Caserma Garibaldi sono stati stanziati 21 milioni e 700 mila euro.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 30 Luglio 2019
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