Territori in Tour, la serata e il docufilm riempiono Villa Gianetti

A Villa Gianetti a Saronno c’erano più di cento persone, strette nella sala del Bovindo ad ascoltare il presidente varesino di Confartigianato Davide Galli e il direttore di VareseNews Marco Giovannelli, introdotti da Sara Bartolini, e gli speaker saronnesi protagonisti delle tappe nella città degli amaretti

Territori in Tour, la serata e il docufilm riempiono Villa Gianetti

Esordio pieno di pubblico per Territori in Tour, il progetto realizzato da Confartigianato Imprese Varese e VareseNews alla scoperta del cambiamento economico e sociale della nostra provincia.

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A Villa Gianetti a Saronno c’erano più di cento persone, strette nella sala del Bovindo ad ascoltare il presidente varesino di Confartigianato Davide Galli e il direttore di VareseNews Marco Giovannelli, introdotti da Sara Bartolini, e gli speaker saronnesi protagonisti delle tappe nella città degli amaretti (il sindaco Alessandro Fagioli, don Armando Cattaneo, Luca Lazzaroni, Massimiliano D’Urso, Giordano Romano, Fernando Reali, Zeno Codispoti). Ed è soprattutto stata l’occasione di guardare per la prima volta in anteprima il docufilm del regista Juan Josè Bustamante, realizzato in cinque settimane di lavoro. Presente in sala gran parte della giunta comunale saronnese (insieme al primo cittadino c’erano gli assessori Lucia Castelli, Dario Lonardoni, Paolo Strano, Gianangelo Tosi), tante delle persone intervistate nel corso della tappa di Saronno e molti cittadini.

«Il nostro progetto, organizzato e realizzato dalla collaborazione tra Varesenews e Confartigianato Imprese Varese, ci ha permesso di incontrare centoventi persone espressione di tanti mondi diversi della provincia – ha raccontato Giovannelli -. È uscito un collage di storie che raccontano molto cosa stiamo vivendo. I temi sono molto diversi da nord a sud, ma alcuni punti valgono per tutti. Essere attrattivi è un elemento comune, ma significa cose diverse a seconda che si guardi Luino, Varese o Saronno. La demografia, la mobilità, il lavoro, la formazione e l’urbanistica sono altri aspetti centrali nella vita delle comunità. Abbiamo scoperto che per la mobilità il mezzo pubblico è cresciuto moltissimo e oggi è vitale per centinaia di migliaia di persone. È qui che ci sono novità di rilievo perché la provincia è sempre più connessa con Milano, ma anche con la Svizzera dove il potenziale di relazioni è qualcosa di nuovo. I cambiamenti in corso sono forti, ma dentro una capacità di innovare e competere. Territori in tour non aveva la presunzione di scoprire tutto e di raccontare una realtà in modo profondo. È però come un affresco che valorizza una bella costruzione che ha una storia lunga e tanto ancora da esprimere. Ci aiuta a rappresentare alcuni degli elementi che vivono le comunità. E non è poco».

«Ciò che ha mosso Territori in tour è stata la necessità di conferire una visione al nostro territorio e di imprimergli nuovamente una identità, oggi appannata dalle pressioni della globalizzazione, dal vorticoso susseguirsi delle innovazioni (che impongono oggi tempi di reazione più rapidi rispetto al passato), dalla pressione della città metropolitana e dalla prossimità con la Svizzera -ha spiegato Davide Galli -. Questo è stato l’obiettivo di Territori In Tour: guardare “avanti” e “oltre”. E cercare una conferma dei dati di tanti osservatori e di tante congiunture attraverso l’esperienza diretta, le voci e la quotidianità delle persone. Il docufilm che abbiamo visto ci ha restituito una visione complessa e articolata del territorio ma, al contempo, una sua sostanziale complementarietà. E questo è il primo, grande, risultato che attribuisco a Territori in Tour: averci restituito una visione nuova, e non scontata, sulla quale iniziare a lavorare insieme, le imprese e il territorio. Saronno, in particolare, impartisce a ciascuno una lezione dalla quale trarre spunti di riflessione. L’azione impressa dalla rigenerazione delle aree dismesse, la presenza di uno dei più importanti centri di interscambio ferroviario regionale (537 treni al giorno, per oltre 30mila passeggeri) e la locazione su un quadrilatero di province, rendono questa città un modello provinciale, e una sorta di virtuale esempio di come il territorio possa relazionarsi positivamente con Milano, con Malpensa e con le province limitrofe. Non possiamo più prescindere dalle correlazioni e dall’apertura. Territori In Tour ci lascia in dote quattro pilastri sui quali costruire una nuova identità per la crescita omogenea e distintiva del territorio: a) la connettività, b) il green, c) la manifattura e la formazione per l’acquisizione e il mantenimento del personale e delle risorse sul territorio, d) l’integrazione. Territori in Tour lascia una traccia e, al contempo, delinea una direzione: l’economia della provincia di Varese non può prescindere da una sua definizione identitaria. Per questo, per individuarla, Confartigianato Varese ha avviato un nuovo progetto con The European House Ambrosetti, che punta a identificare gli elementi portanti di una vera e propria filiera industriale della mobilità sostenibile “made in Varese”. Un progetto che definisco senza dubbio unificante e distintivo. E un primo passo per superare le parole e iniziare a programmare i fatti, passando dallo scenario alla “politica del fare”. Una azione sulla quale sin d’ora chiediamo il contributo del territorio e delle sue componenti più vitali e di tutti coloro che sono qui presenti».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2019
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