In coda dalle 5: centri per l’impiego “presi d’assalto” per 19 posti da operatori giudiziari
Sono più di 500 le persone che si sono presentate in tutta la provincia per cercare di entrare in graduatoria. Più di duecento sono quelli previsti complessivamente a Varese
Il primo a mettersi in fila allo sportello del centro dell’impiego di via Crispi a Varese è arrivato alle 5 del mattino ma nel giro di poco tempo hanno cominciato a formarsi code non solo nel capoluogo ma anche a Busto Arsizio, Gallarate, Luino e Saronno.
Alla fine non è bastata la giornata di ieri, mercoledì 8 gennaio, e in molti sono dovuti tornare oggi, giovedì 9 gennaio, per completare la propria candidatura alle 19 posizioni aperte per operatori giudiziari dal Ministero della Giustizia.
Numeri ufficiali non ne circoleranno fino alla fine delle operazioni ma sono più di 500 le persone che si sono presentate in tutta la provincia per cercare di entrare in graduatoria. Più di duecento sono quelli previsti complessivamente a Varese, dove ancora oggi le persone stanno presentando la pratica, e una ventina sempre oggi si trovano negli uffici dei Molini Marzoli a Busto Arsizio dove ieri erano più di 200.

Un lavoro che ha costretto i centri per l’impiego ad un’organizzazione straordinaria con l’ausilio dei vigili urbani e la disposizione di transenne per organizzare le fila dei candidati.
Le posizioni aperte, posti a tempo indeterminato, sono 7 per il centro per l’impiego di Varese e 12 per quello di Busto Arsizio ma le candidature andavano presentate nel proprio centro di competenza territoriale.
Tra i requisiti minimi era indicato il possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado e per ciascun candidato viene assegnato un punteggio che andrà a comporre le graduatorie da trasmettere all’amministrazione giudiziaria per la scelta finale dei 19 operatori.
Nel mezzo la corte d’appello provvederà attraverso un colloquio e una prova pratica a verificare l’idoneità dei candidati.
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