Crescono i casi nel Comasco: il Sant’Anna aumenta i letti

L'Asst avvia la fase quattro con il trasferimento dei reparti di geriatria e medicina a Cantù. Chiusa la Psichiatria al Sant’Anna. Sono 350 i letti dedicati ai Covid

Ospedale di Como

L’Asst Lariana ha avviato oggi la quarta fase dei provvedimenti legati all’emergenza Coronavirus.

La nuova tappa – proposta ieri dal direttore generale Fabio Banfi al Collegio di Direzione di Asst Lariana, e approvata all’unanimità – è legata alla costante crescita della curva del contagio nell’ambito territoriale lariano e alla necessità di rispondere alle esigenze del sistema regionale. I dati odierni indicano 762 casi globali di cui 117 nella città di Como. 

Tale fase prevede: il trasferimento da San Fermo al presidio di Cantù – dove occuperanno 29 posti letto – dei reparti di Geriatria e di Medicina Interna e la contestuale messa a disposizione al Sant’Anna di altri 52 posti letto da dedicare ai pazienti Covid-19.

Il Collegio ha altresì deciso che i pazienti Covid-19, tendenzialmente stabili sotto il profilo clinico, non negativizzati e senza necessità di particolari supporti respiratori, e che tuttavia richiedono ancora un costante monitoraggio clinico-assistenziale, vengano collocati nel reparto di Riabilitazione del Sant’Anna. Questo per garantire un controllato turn-over dei letti di degenza e semplificare, al momento opportuno, il processo di dimissioni. La progressiva liberazione dei letti della degenza Medica 1 è già stata avviata.

Con questi provvedimenti, il 70% circa dei posti letto (350 su 500) previsti nell’assetto di accreditamento del Sant’Anna, compresi quelli in terapia intensiva, sono dedicati al trattamento dei pazienti Covid-19.

Il Collegio di Direzione, infine, ha deliberato di iniziare a ragionare sulla possibilità di dedicare anche un’area dell’ospedale di Cantù al ricovero di pazienti positivi. Nella struttura di via Domea, pertanto, verrà avviata la riorganizzazione della Week-Day Surgery destinando 20 posti letto al trattamento di pazienti Covid-19.

Perfezionata la dotazione infermieristica, l’area potrà essere resa operativa entro una settimana. Per quanto riguarda la terapia intensiva di Cantù – già impegnata sul fronte dell’emergenza Coronavirus – i posti letto potranno essere estesi fino a 10.

Per quanto riguarda, infine, l’ospedale di Menaggio, per la gestione dei pazienti Covid-19, per il momento, si è ritenuto di mettere a disposizione il reparto di Terapia Intensiva.

Rientra nell’ambito di tale riorganizzazione, la decisione di chiudere il reparto di Psichiatria dell’ospedale Sant’Anna e di trasferire i pazienti ricoverati nei reparti Spdc a Menaggio (4) e a Cantù (2). Il personale, infatti, sarà impiegato a Cantù nei reparti di Medicina Interna e Geriatria.

A partire dalle ore 20 di stasera, pertanto, la guardia unica svolta dallo psichiatra sarà trasferita nel presidio di Cantù dove continuerà a svolgere le sue funzioni e sarà affiancata, se necessario, da un secondo psichiatra reperibile. All’ospedale Sant’Anna sarà garantita la presenza di uno psichiatra dalle 8 alle 20 per eventuali consulenze per il Pronto Soccorso o altri reparti ospedalieri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 marzo 2020
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