Tanti auguri Marcello Morandini

L’artista e designer compie 80 anni. Una diretta Instagram e Facebook per condividere questo momento con amici e amanti dell’arte

Arte - Mostre

Sempre elegante, distinto e gentile con la sua voce profonda dai toni bassi. Marcello Morandini ha portato il nome di Varese nel mondo con le sue opere geometriche in bianco e nero. E’ nato a Mantova ma considera Varese la sua seconda città, da quando, bambino, venne ad abitare con la sua famiglia.

Oggi 15 maggio festeggia 80 anni, la maggior parte dei quali dedicati all’arte e avrebbe voluto festeggiarli con una festa come lui stesso scrive sui social, ma le cose sono andate diversamente in questo 2020 surreale. Per l’occasione ha progettato una scultura di grande significato simbolico: una porta ideale, un passaggio tra passato e futuro, realizzata con la sua personale cifra stilistica. Un multiplo in 80 copie, ovviamente, che presenterà in una diretta Facebook e Instagram questo pomeriggio alle 15.05.

«Cari Amici! – scrive sul suo profilo Facebook – il 15 maggio avevo previsto un incontro di festa per i miei ottant’anni e per l’inaugurazione della Fondazione. Poiché questo non potrà avvenire, ho voluto comunque sottolineare questa mia importante ricorrenza, studiando una scultura d’arte come simbolo, edita dalla Fondazione Marcello Morandini in 80 esemplari per 80 amici! La scultura firmata, numerata e autenticata, è pensata simbolicamente come un traguardo e un positivo portale verso il futuro! Per informazioni e prenotazioni scrivete a info@fondazionemarcellomorandini.com. Venerdì 15 maggio alle ore 15.00 sarò lieto di salutarvi in diretta Instagram e Facebook dal profilo della Fondazione (fondazionemarcellomorandini). Un salutare abbraccio e a prestissimo!».

L’artista in questi anni sta lavorando alla realizzazione del Museo della Fondazione Marcello Morandini nel cuore della città che ospiterà una collezione permanente delle sue opere di arte e design. I lavori di ristrutturazione della Villa hanno avuto un momento di sospensione dovuta all’emergenza sanitaria, ma si conta di ricominciarli quanto prima e concluderli per poter aprire al più presto al pubblico e regalare alla città, e non solo, un luogo di cultura e arte.

di erika@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2020
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