Cazzago Brabbia, “Soldi spesi male” l’ex sindaco si alza e non vota

Botta e risposta in consiglio comunale tra Emilio Magni e Massimo Nicora, l'ex primo cittadino: "10 mila euro per l'arredo del comune? Ci sono esigenze più urgenti"

Consiglio comunale Cazzago Brabbia

È la vecchia regola dei “due galli nel pollaio”. Metti un sindaco e un ex sindaco, dal lungo passato nell’amministrazione comunale, allo stesso tavolo di comando e succede che l’intesa non sia proprio perfetta. Quello che è accaduto ieri sera, martedì 23 giugno, in consiglio comunale a Cazzago Brabbia è la conclusione di un rapporto tra Emilio Magni, primo cittadino attuale, e Massimo Nicora, ex sindaco del paese, fatto di alti e bassi.

Un lungo intervento di Nicora per contestare la mancanza di condivisione dei progetti e di un gioco di squadra, e la presa di distanza dall’approvazione delle variazioni di bilancio con tanto di gesto di protesta e allontanamento dal banco del consiglio comunale: il consigliere ha assistito alla votazione seduto tra il pubblico.

“Ci siamo trovati ancora una volta delle decisioni già prese – ha detto Nicora – alcune delle quali mi paiono discutibili come i 10.000 euro di avanzo per acquisto di mobili per il municipio quando mi pare ci siano ben altre situazioni critiche a cui avremmo potuto far fronte con questa cifra”. 

Consiglio comunale Cazzago Brabbia

Ma il discorso parte da più lontano: da mesi in cui spesso Nicora si è trovato in contrasto con Magni ma anche, in parte, con il resto della giunta che ieri sera ha rispedito al mittente una serie di accuse: Fabrizio Laudi ed Elisa Montagna hanno spiegato come non sia stato semplice lavorare in questo periodo, fatto di difficoltà anche di comunicazione visto che non ci si poteva incontrare ma l’attività del Comune, hanno spiegato, è andata avanti senza interruzioni o scossoni.

“Emilio, mi rivolgo a te direttamente – ha detto Nicora all’inizio del suo intervento- . Ritengo che tu sia una persona onesta, che ha lavorato e sta lavorando tanto per Cazzago. Purtroppo, come ho già evidenziato tante volte, hai la cattiva abitudine di non coinvolgere tutti i consiglieri nelle decisioni e gli esempi a tale riguardo sono innumerevoli. Questa situazione è per me fonte di grande amarezza e mi sorprende di essere il solo ad esplicitarlo. Probabilmente se a tutti va bene che si proceda in questo modo sono io a trovarmi nel posto sbagliato. O meglio, “Rinnovamento e Tradizione” (questo il nome dell’unica lista che si era presentata alle ultime elezioni ndr)  non è più quello che era e voleva essere in origine.  Troppe volte mi pare che tu adotti in comune lo stesso atteggiamento che hai adottato per anni nel tuo studio professionale di ingegneria. Ma i consiglieri non sono dei tuoi dipendenti, devono essere persone che partecipano alle decisioni e che decidono insieme a te e alla giunta.
Questo atteggiamento è stato ed è un problema. Nel corso di questi anni il gruppo ha perso diversi elementi, sia a livello di consiglieri, sia a livello di protezione civile o trasporto anziani. E questo avrebbe dovuto essere un segnale”.

“Come ci sono problemi all’interno del consiglio, così ci sono problemi anche nella comunicazione all’esterno, nei rapporti con la cittadinanza – ha proseguito Nicora- . Sono andato a rileggermi l’ultimo programma elettorale e il paragrafo dedicato alla comunicazione è uno dei più corposi. Doveva essere uno dei fiori all’occhiello di questa amministrazione, dopo 5 anni in cui è stato fatto molto poco in quest’ambito. Ho tentato di invertire questa tendenza occupandomene in prima persona fino a quando è stato possibile, ma mi sono dovuto poi arrendere viste le tue ingerenze”. Insomma, Nicora ha espresso tutta l’amarezza per un progetto partito con le migliori intenzioni, dice, e che ora sembra essersi impantanato.

Calma e ferma la replica di Magni, che ha trovato anche il sostegno del capogruppo che ha preso il posto di Nicora, Davide Bossi: “Ci sono forte divergenze di carattere tra te e me – ha detto – ma quel che sostieni non è vero. Negli ultimi cinque anni, anche quando tu non c’eri, abbiamo lavorato tanto e portato a casa ottimi risultati. Abbiamo cercato di creare interesse attorno a Cazzago e ci siamo riusciti. Anche sulla mancanza di comunicazione mi trovo in disaccordo: quando tu eri sindaco non facevi mai parlare le minoranze; i miei consigli comunali si aprono sempre come le comunicazioni di assessori e consiglieri. Abbiamo giovani nel gruppo che stanno dando un contributo importante alla comunità”. E poi la stoccata finale: “Tu Massimo hai preso il cappello e te ne sei andato, hai lasciato ogni responsabilità: prima la protezione civile, poi l’incarico di addetto alla comunicazione e quello di capogruppo. Il tuo giudizio è estremamente negativo, ne prendo atto: ma noi andremo avanti. Ci vogliono coraggio e tempestività per prendere le decisioni: il mio studio, infatti, ha sempre funzionato“.

Ma ci sono state anche delle note positive nel consiglio comunale di martedì sera: il sindaco ha ringraziato tutti quelli che hanno lavorato per garantire aiuto ai cittadini durante l’emergenza Covid, la protezione civile, i medici, la segretaria comunale Vania Pescarin, e ha annunciato che si sta pianificando la ripartenza della scuola e dei centri estivi: “Abbiamo ricevuto il finanziamento per tre progetti – ha detto Emilio Magni – uno che coinvolge l’oratorio, uno la scuola dell’infanzia e uno un centro di equitazione che sarà aperto ai bambini di Cazzago e Bodio Lomnago”.

Poi ultimi punti relativi al bilancio approvati all’unanimità e quindi tutti a inaugurare il parco delle Rimembranze rimesso a nuovo.

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Pubblicato il 24 Giugno 2020
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