Come sta andando il servizio di noleggio dei monopattini a Busto Arsizio? I dati dicono bene
Dopo il primo mese oltre 2000 cittadini iscritti all'app di BitMobility (in gran parte maschi) per 4600 noleggi, percorsi 10 mila km e si registra un solo danneggiamento. Rogora: "Avanti anche con gli scooter elettrici"
Il monopattino elettrico piace ai bustocchi, soprattutto maschi. Sarà stato l’effetto novità, con la complicità del meteo favorevole, ma i 151 mezzi a disposizione (attualmente, ma dovrebbero arrivare a 200) sono stati noleggiati 4601 volte in settembre e gli utenti che si sono registrati all’applicazione hanno superato quota 2000 (83% maschi).
I primi dati rilevati dalla società BitMobility che gestisce il servizio di sharing a flusso libero dei monopattini elettrici nella città di Busto Arsizio sono incoraggianti. Gli utilizzatori hanno una media di 30 anni e la fascia oraria preferita per l’utilizzo è quella pomeridiana e serale (oltre il 60% dei noleggi). I km percorsi sono stati 10.256, il tempo medio di noleggio è di circa 13 minuti e si percorrono mediamente 2,2 km, il risparmio di Co2 è stato di 1949 kg.
I principali problemi di questo sistema di mobilità sono i danneggiamenti, i furti e gli incidenti. In un mese si è registrato solo un danneggiamento mentre le altre voci restano ferme a quota zero. Dati incoraggianti anche secondo l’assessore alla Sicurezza Massimo Rogora che li ha fortemente voluti: «Sono particolarmente contento di come sta andando questo servizio a cui tenevo molto. Spero che continui così e adesso attendiamo anche l’altra società che fornirà altri monopattini ma col sistema delle stazioni fisse e anche gli scooter elettrici. Riguardo alle tante polemiche sull’abbandono dei monopattini in giro per la città ribadisco che il sistema funziona proprio in questo modo. A parte qualche buontempone che si diverte a spostarli, fotografarli e metterli sui gruppi facebook della città nelle posizioni più assurde, non vedo altre critiche al momento».
Ancora da definire, infine, la questione delle nuove piste ciclabili. Gli scontri interni alla maggioranza stanno bloccando il progetto immaginato da Rogora sui marciapiedi più larghi: «Non mi fermo anche su questo punto. Troveremo una quadra».
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