Tanti bikers e tanti amici, colleghi e conoscenti hanno dato l’ultimo saluto ad Emanuele Nicò e Liana Pinotti, la
coppia deceduta in Scozia lo scorso 30 luglio in seguito ad un terribile incidente in moto.
La chiesa di san Giovanni a Gavirate era gremita dentro e fuori: tanti in giacca e cravatta o tailleur,
tantissimi in maglia nera e stivali, la divisa “ufficiale” del Moto Club di Gemonio, l’associazione alla quale appartenevano Emanuele e Liana. Il caldo e il clima ferragostano non hanno impedito a tantissimi di partecipare alla funzione funebre: volti solcati dalle lacrime, in particolare quelli dei tanti amici di
Veronica, la figlia di Liana, e di Matteo, il figlio diciottenne di Emanuele. Ma anche
tanti che prima e dopo il funerale hanno voluto ricordare la coppia, la loro voglia di viaggiare e non fermarsi mai, di scoprire nuove mete, con giudizio e attenzione. In molti hanno sottolineato l’attenzione di Emanuele, tessera del Moto Club di Gemonio numero 1, sempre preciso e puntuale nell’organizzare le gite in moto: «
Sapeva tutto, dov’erano gli autogrill, le aree di sosta, i posti dove fermarsi e cosa vedere – hanno detto i

suoi colleghi bikers -. Era il migliore tra noi».
Don Piero Visconti, parroco di Gavirate, nell’omelia funebre, ha chiesto «silenzio, per poter riflettere e capire, sopire la rabbia e provare a rispondere alle tante domande che assillano le menti di tutti. Emanuele e Liana ci hanno insegnato la voglia di libertà, il desiderio di cercare la felicità senza farsi chiudere dagli schemi. Ora non ci sono più – ha proseguito -: Gesù con la sua parola ci ha spiegato che non finisce tutto con la vita terrena, che dopo c’è molto altro e lo potrà raggiungere chi è debole, chi soffre, chi ha fame di vita.
Emanuele e Liana sono come il seme: quando muore, porta molti frutti». Le moto, schierate davanti al cimitero, hanno atteso l’arrivo delle bare ricoperte di rose bianche e poi hanno dato l’ultimo saluto con un’accelerata all’unisono, rumorosa, ma discreta:
l’augurio finale di buon viaggio a due amici che non ci sono più.
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