Provincia
Divieti e consigli, le ordinanze dei comuni sui “botti”
Diverse le amministrazione comunali che hanno espresso posizioni per l’utilizzo e il divieto dei petardi durante le feste
Diverse le amministrazione comunali che hanno espresso posizioni per l’utilizzo e il divieto dei petardi durante le feste
L’amministrazione vieta l’utilizzo di petardi e artifici pirotecnici dal 23 dicembre al 6 gennaio
Un ordinanza del sindaco Mario Ballarin del 23 dicembre vieta l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale
L’invito del primo cittadino Michele Cattaneo e dell’assessore alla cultura Elena Gasparri: “Sono pericolosi per voi e per i vostri animali domestici”
Ordinanza stringente del Comune contro l’uso e la vendita di artifici pirotecnici in vigore fino al 16 gennaio
Durante un controllo presso la dogana commerciale di Chiasso sono stati scoperti, nel vano di carico di un autotreno con targhe olandesi, 468 kg di articoli pirotecnici
Petardi e fuochi d’artificio possono spaventare gli animali domestici e non. Da Enpa Milano alcuni accorgimenti per evitare pericoli e danni
Il rumore spaventa gli animali e sporca le strade: “Se proprio dovete, almeno utilizzate prodotti sicuri e non contraffatti”
Nonostante i divieti e i tanti avvertimenti diramati dalle forze dell’ordine, il bilancio è drammatico: una vittima a Roma, un’altra a Napoli. Sono 561 i feriti, di cui 76 hanno meno di 12 anni
Con un’ordinanza comunale, il primo cttadino Moia ha deciso di vietare “l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette”
“A Capodanno festeggia senza di noi. Non fare il botto”. Con questo slogan la Croce Rossa Italiana in vista delle feste di fine anno invita tutti a seguire delle semplici regole per festeggiare in sicurezza
La sezione locale della Lega Antivivisezione chiede di fermare la tradizione dello scoppio di petardi per festeggiare il nuovo anno. Lo spavento li induce a scappare in strada. Un piccolo decalogo per gli animali domestici

Dal festival della Working Class alla rivista Abiti-lavoro: il rilancio della letteratura operaia come presa di parola autonoma, tra memoria di fabbrica, antagonismo e riscatto culturale nel secondo Novecento italiano
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