Scuola
La scuola varesina riparte ma gli studenti sono sempre di meno
Sono meno di 6000 i bambini iscritti nelle prime classi delle primarie varesine. Prosegue il trend negativo che risparmia solo le superiori
Sono meno di 6000 i bambini iscritti nelle prime classi delle primarie varesine. Prosegue il trend negativo che risparmia solo le superiori
Il calo demografico si fa sentire in tutti i gradi del percorso scolastico. Un andamento generalizzato nell’intera Lombardia
Le preferenze dei 7770 studenti per il percorso superiore premiano soprattutto le scienze applicate. Boom di domande per lo sportivo che potrà accoglierne solo la metà
Chiusi i termini per le iscrizioni. Il Ministero ha reso note le scelte fatte dagli studenti. A Varese regge il liceo Cairoli mentre il Ferraris accoglierà tutte le domande
Le domande di iscrizione alle prime classi si presenteranno a partire dal 9 gennaio previa registrazione al portale che si può effettuare sin dal 19 dicembre. La domanda resta cartacea per la scuola dell’infanzia
Come sempre saranno solo on line le iscrizioni alle prime classi. Dal 19 dicembre si potrà richiedere l’abilitazione attraverso lo Spid, la CIE o l’eIDAS
Le domande sono state 365 e avrebbero richiesto l’attivazione di 13 prime. La Provincia concede altre due aule in via Val Verde ma non sono sufficienti
La nuova scadenza è stata presa in considerazione del “protrarsi dell’emergenza epidemiologica”
Sono oltre 70 i posti complessivamente a diposizione in quattro materne comunali nei rioni di Bizzozero, San Fermo, Brunella e Avigno (con sezione primavera)
La nuova procedura di registrazione on line permetterà alle famiglie di collegarsi a un unico portale sia per le iscrizioni ai servizi scolastici sia per la richiesta di riduzione delle rette/tariffe
Il consigliere con delega all’Istruzione Premazzi assicura che per settembre saranno superate tutte le difficoltà e sia il Manzoni sia il Ferraris avranno tutti gli spazi in più richiesti
Sono circa 200 le iscrizioni in esubero nei due istituti. La Provincia orientata ad aprire nuovi spazi per poter accogliere tutti

Una lettera aperta accende i riflettori sull’assistenza di fine vita: tra norme e realtà, il divario può diventare drammatico. Dalla scelta dell’hospice a casa al silenzio degli operatori: una testimonianza che chiede maggiore tutela per i pazienti
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