Castiglione Olona
Lui trovava i clienti, lei consegnava la droga. Coppia di spacciatori in manette
Operavano nella zona di Castiglione Olona. I panetti di cocaina nascosti in una tettoia vicino a casa
Operavano nella zona di Castiglione Olona. I panetti di cocaina nascosti in una tettoia vicino a casa
Dentro all’innocuo animaletto di pezza c’era hascisc già diviso in stecche: la perquisizione è partito da un controllo in via Checchi
Fermati in auto per un controllo, una ragazza e un ragazzo sono stati traditi dal nervosismo: è scattata la perquisizione in casa
Padre e figlio fanno scena muta mentre la moglie respinge ogni addebito. Gli spacciatori al dettaglio ammettono le cessioni di droga ma non di averla acquistata dalla famiglia Ranieri
L’organizzazione presidiava il Gallaratese, ma aveva anche clienti tra Milano e l’Est di Lombardia. Per i pagamenti si usava anche un conto in posta: “Lupin”, dal nome del cagnolino della famiglia
Padre, madre e figlio reggevano con pugno di ferro una rete di spaccio che riforniva il Gallaratese, ma anche consumatori di Milano, Bergamo e Brescia: teoricamente erano nullatenenti ma avevano grandi mezzi. Due arresti alla Ugo Mara
I carabinieri insospettiti dai suoi movimenti in vari bar della zona. In casa aveva 106 grammi di cocaina
L’uomo apparteneva alla compagnia di Busto Arsizio ed era stato arrestato un anno fa dai suoi stessi ex-colleghi. Informava sulle imminenti retate gli spacciatori dei boschi in cambio di soldi
Il trentenne girava lungo la pista ciclabile di Prospiano dove incontrava i clienti in bicicletta. Gli uomini del commissariato di Gallarate lo hanno seguito per settimane mentre incontrava i clienti
Due 30enni sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di Parabiago. La scoperta è avvenuta in seguito ad un controllo
Gli agenti avevano ricevuto precise indicazioni da alcuni viaggiatori: nelle ore serali i treni diretti a Saronno venivano utilizzati da giovani spacciatori, gravitanti, in particolare, nelle stazioni di Venegono e Tradate
Cinque arresti nella zona del Rhodense: la donna guidava il gruppo dopo l’arresto del temibile “Tyson” nel giugno scorso

Il fondatore di Libera a Varese per l’intitolazione del bene confiscato di via Tonale a Driss Moussafir, vittima innocente della strage di via Palestro. Al centro dell’intervento il valore dell’accoglienza, la memoria delle vittime di mafia e l’importanza di restituire alla comunità i beni sottratti alla criminalità organizzata
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