Le alleanze del Pdl nei comuni raccontate dal grande tessitore

Caianiello: "Abbiamo cercato accordi e alleanze ovunque. Non basta essere stati in Forza Italia per accreditarsi come sindaci del Pdl"

Andare con la Lega ovunque o fare liste da soli? L’ordine di scuderia è stato quello di cercare accordi ovunque, ma non tutte le alleanze sono state chiuse. Nei centri più importanti la coalizione è stata fatta. Poi ci sono tanti casi singoli che fanno storia a sè. In alcuni paesi il Pdl soffre di abbondanza, ha cioè troppi candidati che provengono dalla sua area culturale, ma il partito non ha ancora deciso a chi affidare la sua fiducia: “La composizione delle liste è stata fatta con il massimo della disponibilità –  spiega Nino Caianiello leader del partito – ma dove non c’è stata chiarezza politica non abbiamo concesso ancora il simbolo. Per noi, queste, sono scelte di chiarezza, e coraggiose, perché non basta esser stati iscritti a Forza Italia in passato per essere i rappresentanti del Pdl. E così a Cassano Valcuvia, con Magrini, che non potrà avere il simbolo Pdl, nonostante ci sia gente di centrodestra. Un altro caso di cui ci siamo occupati è Cuvio, dove ci sono Savini e Castelli che provengono dalla nostra area, ma a nessuno dei due abbiamo dato il simbolo perché non c’è chiarezza e perchè vogliamo essere onesti con i nostri elettori; dunque il Pdl, in questo caso, lascia libero l’elettorato”.
L’obiettivo dei dirigenti è quello di evitare che qualcuno possa poi approfittare della forte presa del centrodestra senza autorizzazione: “Un caso particolare è Olgiate Olona – afferma il leader gallaratese –  dove il Pdl è insieme a una lista civica e sostiene il sindaco uscente Volpi, dalla parte opposta invece c’è una lista che dice di essere sostenuta anche dai circoli della Brambilla, ma non è vero perché i circoli della Brambilla non esistono più. A Vengono Inferiore – continua il politico – c’è un candidato, Oblatore, che ha persone di centrodestra, ma che non è il nostro candidato, che invece è Franco Cremona, in alleanza con la Lega”.
Un caso a sé sono i comuni piccolissimi, dove spesso gli schieramenti sono derivati anche da questioni personali. Ma in generale, il Pdl ha stretto solide alleanze in molti comuni. “Il caso più importante è quello di Annalisa Renoldi – spiega Caianiello – il candidato di Saronno, un comune importantissimo, dove abbiamo fatto una grande alleanza con i simboli. Abbiamo lavorato molto bene per l’accordo con la Lega, che nella passata amministrazione era all’opposizione.  Un altro buon accordo è stato fatto ad Arcisate per il candidato Pierobon, a Sesto Calende dove sosterremo il leghista Colombo per strappare alla sinistra quel comune, Gavirate dove confermeremo il sindaco Paronelli del Pdl e poi Azzate, Biandronno, Viggiù, Vedano Olona, Gornate, Venegono Superiore e Inferiore, Fagnano Olona, Marnate, Gorla Minore, Uboldo, Solbiate Olona, Travedona, solo per citarne alcuni. Infine a Castiglione Olona il nostro candidato è un indipendente, Emanuele Poretti, ma lo sosteniamo sia noi che la Lega”.  
Ci sono poi i comuni dove l’alleanza non è stata possibile. I motivi sono i più diversi ma Nino Caianiello non ne fa una tragedia. Anzi, ci scherza su, come il caso del gallaratese, il suo feudo, dove “forse pensano che ci sia il mostro”, dice scherzando, riferendosi alle polemiche contro la sua persona e il suo decisionismo politico: “La Lega non è entrata in coalizione con noi – spiega Caianiello – a Cavaria, Besnate e Arsago. E anche a Buguggiate. A Cantello ci sono stati dei problemi, anche a Lonate Pozzolo andiamo da soli, e così anche a Solbiate Arno”. Quali sono i comuni dove è stato più difficile trovare una soluzione? “Abbiamo sofferto di più a Marnate e Gavirate, ma alla fine ne siamo usciti con soddisfazione”.  

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Pubblicato il 08 Maggio 2009
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