Recalcati: “Poca lucidità per una squadra che deve salvarsi”
L'allenatore della Cimberio Varese non cerca scusanti. «Abbiamo cercato il tiro da tre in modo dissennato, mentre in genere riusciamo sempre a distribuire più gioco». Bechi (Brindisi): «Abbiamo vinto con la nostra panchina»
Carlo Recalcati sa che la partita contro Brindisi è stata persa non solo sul piano del gioco. La Cimberio ha retto per quasi tre quarti, poi ha mollato gli ormeggi e ha lasciato navigare Brindisi senza opporre resistenza. «C’è stata una differenza di rendimento tra le due quadre e lo si vede dalle statistiche – commenta a caldo il coach della Cimberio – . I nostri avversari hanno giocato 20 palloni in più di noi, questo ha pesato non poco e noi abbiamo perso la testa concedendo a Brindisi il primo break. Poi abbiamo reagito affidandoci al tiro da tre punti in modo dissennato, mentre noi in genere riusciamo sempre a distribuire il gioco. Se a questo aggiungiamo che le guardie hanno prodotto poco in termini di assist, il quadro si compone. Poca lucidità e per una squadra che deve salvarsi è un peccato mortale. Dovevamo almeno limitare il passivo. Con 21 palle perse in trasferta non si vince e se in più ci metti i rimbalzi, si fa fatica anche in difesa, tanto che alla fine non riuscivamo a difendere nè a zona nè a uomo. Mettendo assieme le due cose, difficoltà difensiva e offensiva, viene fuori questa sconfitta».
Luca Bechi, coach dell’Enel Brindisi, è visibilmente soddisfatto: i suoi dovevano vincere per continuare a sperare nella salvezza e così hanno fatto. «Il messaggio che volevo riportare – dice Bechi – è che noi ci crediamo. Oggi era una partita difficile perché la gara di Milano c’era rimasta un pò addosso. Abbiamo iniziato contratti e alla fine del primo tempo non c’era aggressività: troppe disattenzioni da parte nostra con Varese che aveva tirato benissimo. Poi l’intensità è cresciuta, grazie alla panchina perché Maresca, Infante e Giovacchini hanno brekkato in difesa. Noi dovevamo dominare a rimbalzo e l’abbiamo fatto, sapevamo che la zona di Varese ci avrebbe rallentato, ma 21 palle recuperate ci hanno permesso di correre. Varese di solito tira bene da tre e i piccoli creano gioco per i lunghi…». Non questa volta, purtroppo.
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