Pro Patria, grande festa per una stagione da 100
Allo “Speroni” i tifosi biancoblu hanno celebrato l’inizio della nuova stagione assieme ai calciatori della prima squadra e tutto il settore giovanile
Tante persone, tanto entusiasmo e un clima allegro sono stati gli ingredienti della serata di festa della Pro Patria, che si appresta ad affrontare una stagione storica, quella del centenario, con lo scudetto di Serie D sul petto come mai nella storia biancoblu. La serata è stata aperta da un grande tifoso biancoblu, che proprio come la sua squadra del cuore festeggerà il secondo nel 2019: Giovanni Paciarotti.
Alla base del progetto Pro Patria ci sono i ragazzi e quindi non potevano mancare tutti i tigrotti. Sono sfilati, uno a uno, chiamati tutti per nome dal narratore della serata, l’addetto stampa Nicolò Ramella, i calciatori tigrotti, dai più piccoli del 2011 fino ai ragazzi della Berretti di Andrea Scandroglio.
A prendere parola è stato invece Beppe Scandroglio, responsabile del settore giovanile: «Il valore verso lo sport è la cosa più importante per noi. Stasera è qui presente parecchia gente; tutti speriamo che la prima squadra compia un percorso positivo in questa stagione».

Il microfono è poi passato nelle mani più importanti, quelle della presidente Patrizia Testa, che non ha nascosto un po’ di emozione: «Vi parlo sempre con il cuore. Ringrazio ogni genitore di tutti questi bellissimi ragazzi. Vogliamo lo sport pulito senza secondi fine, senza nessuno stravolgimento della vita educativa dei ragazzi. Sport e formazione personale sono le basi fondamentali per la crescita di una persona. Ringrazio l’amministrazione comunale e fatemi ricordare anche il grande artefice dello Scudetto sul petto nell’anno del centenario: Sandro Turotti. Grazie anche al mio socio, Nazareno Tiburzi; non sempre è facile essere una seconda linea, ma lui ci mette passione e per me è molto importante».
Dopo aver ricordato anche il progetto “Pro Patria per il sociale” a favore dell’Associazione Progetto Pollicino per i bambini in difficoltà da 0 ai 10 anni, ha preso la parola il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli: «Devo ringraziare ancora, è doveroso farlo, Patrizia Testa. Grazie a lei i nostri tifosi potranno assistere a un campionato decisamente bello. Grazie anche per le iniziative a favore dei ragazzi; avremo una città migliore con se i giovani crescono bene. Chiedo infine alla squadra di comportarsi bene, al di là dei risultati sportivi; sono l’esempio per tutti questi giovani e dovete dare il buon esempio».
Isabella Tovaglieri, vice sindaco, si è unita al pensiero del primo cittadino: «Essere qui stasera non era solo un piacere, ma anche doveroso. Questa società riesce a essere trasversale, diventando importante per i ragazzi non solo nel modo sportivo, ma anche nella vita di tutti i giorni».
Non poteva mancare l’assessore allo sport Gigi Farioli: «Colgo questa opportunità per ribadire la presenza dell’amministrazione comunale al fianco della società. Oggi questa squadra ha un presidente, una bustocca vera, che è riuscita e riportare la squadra tra i professionisti. Grazie a lei per quello che sta facendo, spesso allontanando i mercanti dal tempio».
Il vice presidente biancoblu Nazareno Tiburzi ha ribadito concetti importanti: «Un’avventura fantastica che mi crea grandi emozioni, sono veramente contento di essere qui a questo grande evento. A me e Patrizia ci carica la passione, ci auguriamo che nel futuro possano arrivare altri sponsor».

Infine a prendersi la scena è stato lo storico sindaco di Busto Arsizio, Gianpiero Rossi: «Patrizia ha raccolto un cencio glorioso, gli ha ridato il valore che aveva e lo ha riportato in alto. Sono sicuro che ogni volta che la Pro Patria brilla, anche la città di Busto Arsizio ha un sussulto economico; sono sicuro che avverrà anche quest’anno. Non faccio gli auguri, ma buona strada».
A chiudere la sfilata dei giocatori della prima squadra, dal portiere Paolo Tornaghi ad Ansoumana Sanè, concludendo con il capitano, Mario Alberto Santana, accolto dall’ovazione del pubblico.
A chiudere la serata le parole di mister Ivan Javorcic, che spiega: «Cercheremo di portare il nome della Pro Patria in alto con lavoro e passione. Attraverso il nostro gioco vorremmo che i nostri tifosi siano orgogliosi di noi».
Una bella serata a Busto Arsizio, dove ora sono attese due risposte positive: la prima quella dei tifosi, che devono appoggiare la società abbonandosi, la seconda quella dei calciatori, che dovranno supportare tutta la passione vista e sentita in questa serata di inizio settembre.
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