“A Morazzone l’ultima perla di una collana”

L'Europa è arrivata a Morazzone con mezza giornata di lavori titolata "Piattaforma di scambio di conoscenze sui beni culturali". Esperti, docenti universitari, amministratori si sono susseguiti per diverse ore all'interno della sala polivalente in centro paese

Generico 2018

“Il cambiamento del mondo non è affidato solo ai potenti, ma anche alle persone comuni. A Morazzone abbiamo l’ultima perla di una collana”. Le parole di Marco Magnifico spiegano bene le ragioni dell’evento organizzato dal sindaco Matteo Bianchi in cui ha portato il proprio comune all’attenzione della Commissione Europea.

L’Europa è arrivata a Morazzone con mezza giornata di lavori titolata “Piattaforma di scambio di conoscenze sui beni culturali”. Esperti, docenti universitari, amministratori si sono susseguiti per diverse ore all’interno della sala polivalente in centro paese.

Il primo blocco di interventi con Martina Sarragiotto, assessore alla cultura del comune di Morazzone; Ileana Moretti, Presidente degli architetti; Andrea Spiriti, Professore dell’Insubria; Juri Franzosi, direttore di Ance, hanno avuto come filo conduttore l’importanza dei luoghi culturali dell’area della provincia di Varese.

A seguire due progetti centrali per Morazzone: la via Francisca del Lucomagno e Casa Macchi. È stato Ferruccio Maruca a raccontare quali siano le caratteristiche dello storico cammino che con i suoi 510 km e quattro beni Unesco unisce il centro Europa con Roma.
“Abbiamo già fatto un pezzo di lavoro da Lavena Ponte Tresa a Pavia scegliendo un tracciato e fissando la segnaletica. Nel tempo avevamo perso la memoria storica delle antiche vie che dal Cinquecento in poi attraverso una rete di monasteri benedettini. Questo perché la viabilità con nuove opere dall’Ottocento cambia. Si apre il Gottardo, viene costruito il ponte di Melide e gran parte del traffico passerà da Como. Lavoriamo dal gennaio del 2015 e il 21 settembre 2017 siamo arrivati a un protocollo con tutte le 49 amministrazioni. Ora, grazie a un bando della Regione, passeremo a una nuova fase con la collaborazione dei privati. Il valore della via è nella forte condivisione è nella natura transfrontaliera. La Francisca è una rete di bellezze che valorizza il patrimonio locale”.

Casa Macchi è una delle perle lungo il cammino e a parlarne è Marco Magnifico, vice presidente del Fai.  “Guardiamo al nostro lavoro con un respiro europeo che ci porta fino al Regno Unito dove l’esperienza del National trust vede associate oltre cinque milioni di persone. Il progetto di Casa Macchi ci dice che è arrivato il momento di cambiare e non occuparci solo dei grandi monumenti e grandi uomini. Questi sono stati fondamentali per fare la storia, ma questa sui territori è merito di una molteplicità di persone che hanno fatto piccole storie che vanno valorizzate, perché ognuno si senta responsabile. Il cambiamento del mondo non è affidato solo ai potenti ma anche alle persone comuni. Gli abitanti di Morazzone dovrebbero essere orgogliosi che il proprio paese sarà conosciuto in tutta Italia e il patrimonio è di tutti i morazzonesi. Casa Macchi è un grande progetto di futuro. All’inizio abbiamo avuto difficoltà a far capire il valore della struttura. Questa sarà la prima esperienza di un luogo comune aperto al pubblico dove si potrà vedere la vita di una famiglia comune. Attraverso la casa potremmo raccontare alle persone la loro storia. Il progetto di Casa Macchi è avveniristico. Non c’è niente di bello che avrebbe meritato spazio in un museo, ma tutto è rimasto come era e testimonia come si viveva. La casa era il luogo della regia della propria vita.
Il nostro territorio ha una grande varietà di bellezze. Tutto insieme crea un contesto interessante e attraente. La vera speranza del progetto di Morazzone con il suo respiro culturale è che torni ad avere un centro storico vissuto. Se la gente non crede al proprio territorio non ci può essere sviluppo. Casa Macchi è come un romanzo di Fogazzaro. La signorina Macchi lasciandola al Fai ha messo in atto un disegno perfetto che porterà vantaggi al suo paese e a tutto il territorio grazie al lavoro delle amministrazioni”.

Alla presenza del Presidente della Regione Attilio Fontana, si sono poi confrontati Giuseppe Ruotolo, European Commission, DG Research and Innovation; Simona Tondelli, Project RURITAGE – Rural regeneration through systemic heritage-led strategies; Marco Acri, Project CLIC – Circular models Leveraging Investments in Cultural heritage adaptive reuse; Kieran McCarthy, Cork City Councillor, Ireland; Anthony Buchanan, Councillor East Renfrewshire Council, United Kingdom e il sindaco di Morazzone Matteo Bianchi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2018
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