
Quest’estate hanno organizzato la
festa antileghista, nella serata di giovedì 1 dicembre, hanno presentato il libro
“Lega: se la conosci la eviti, se la capisci la combatti”. Il comitato antileghista, da quando è nato ad oggi infatti non ha mai smesso di incontrarsi e di pensare a nuove iniziative. La serata varesina è stata una di queste ed è stata l’occasione per ribadire
«i principi che hanno ispirato il comitato e che costituiscono la base comune di tutti i simpatizzanti».
Tante le presenze in sala per un incontro che ha toccato diversi temi, dalle posizioni della Lega a livello nazionale e locale, dalle tradizioni all’ideologia, fino all’ultima
provocazione delle Lega varesina con l’esposizione della bandiera Basca. E il punto centrale delle loro riflessioni sembra essere uno: «Ll’idea di una
cultura popolare, regionale, radicata al territorio e ai dialetti,
ma non per questo chiusa, retrograda ed escludente – spiegano gli organizzatori – Rifiutiamo la cosiddetta "padania" in quanto progetto razzista che non tutela né l’identità locale (museificata in un tradizionalismo da reclame), né la cura del territorio, sempre più cementificato e destrutturato dopo vent’anni di egemonia leghista».

Sui muri cartelli con scritto: “No italiani, no padani ma essere umani”, “La Padania non esiste”, “La Lega non tutela il territorio”, “Bossi non rappresenta il Nord”. E sulla locandina della serata il concetto viene spiegato meglio: «
La Lega reinventa le tradizioni locali trasformandole in una specie di folklore farsesco, al quale purtroppo tanti finiscono per credere. Sventola lo spauracchio del “diverso”, dello straniero, deviando l’attenzione delle persone dai reali problemi e dalle loro reali cause, propagandando la discriminazione e la disuguaglianza. Nonostante la sua retorica regionalista, si fa complice delle peggiori opere di inquinamento e devastazione imposte dallo Stato alle popolazioni locali. Il suo più celebre motto è: "Roma ladrona!", ma proprio nei ministeri e nel parlamento romano mangia e grufola insieme ai suoi simili. È la Lega, il partito che giorno dopo giorno, sotto i nostri occhi, sta occupando tutte le posizioni di potere politico, amministrativo ed economico del territorio in cui viviamo». Tanti gli
interventi a conclusione della serata da parte del pubblico a sostenere un solo concetto: «Lega: se la conosci la eviti, se la capisci la combatti».
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