Busto Arsizio
Busto Arsizio ricorda don Isidoro Meschi a 35 anni dal suo sacrificio
Un ricco calendario di eventi per commemorare il sacerdote ucciso il 14 febbraio 1991. Dalla celebrazione in Basilica al concerto del Liceo Crespi
Un ricco calendario di eventi per commemorare il sacerdote ucciso il 14 febbraio 1991. Dalla celebrazione in Basilica al concerto del Liceo Crespi
Evento commemorativo al teatro Lux per ricordare il grande prete che creò la comunità Marco Riva
Lo chiedono in una mozione due consiglieri comunali leghisti in occasione dei 30 anni dalla sua scomparsa. Il suo ricordo è ancora molto presente in città dove opera anche la comunità terapeutica da lui fondata
La nuova data del concerto – che avrebbe dovuto tenersi giovedì 6 giugno alle 21 alla parrocchia di San Giuseppe – verrà comunicata quanto prima
Concerto in memoria del prete ucciso nel 1991 da uno dei ragazzi che stava aiutando e indimenticato insegnante del liceo che lo ricorda da 24 anni
Il fascicolo contiene i versi di don Angelo Casati, Luigi Giavini e Ginetto Grilli con una prefazione dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini. L’iniziativa è della Famiglia Bustocca
In San Giovanni la memoria del sacerdote ucciso 27 anni fa
Appuntamento in biblioteca comunale con gli Amici di don Isidoro, l’associazione nata nel 2007 per tramandare il pensiero e le opere dell’indimenticato prete
E’ stata pubblicata dall’associazione “Amici di don Isidoro” in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa di Don Isidoro Meschi
Appuntamento 16 febbraio al teatro Sociale. La ventunesima edizione sarà dedicata alla memoria di Don Isidoro Meschi
Alla periferia nord della città c’è la comunità Marco Riva che dal 1987 aiuta le persone ad uscire dalle dipendenze. Don Isidoro la volle fortemente dopo aver visto due ragazzi bucarsi in piazza Trento e Trieste
Antonio Marchesi ricorda don Lolo, il prete venuto da Merate che fondò la comunità Marco Riva trasformando una cascina abbandonata

Un intervento di pregio nel centro dell’abitato, accanto a municipio, che si trasforma anche in un riconoscimento a una figura che aldilà delle appartenenze politiche, viene percepita nel suo rapporto profondo con l’identità del paese
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