Colacem: “Nessun rischio per la salute”

L'azienda conferma il passaggio del combustibile da oli esausti a Cdr, specificando nel dettaglio come avvengono le analisi dlle emissioni. "Utilizzeremo Cdr prodotto in loco"

Dopo la raccolta firme di alcuni cittadini di Cittiglio che chiedono informazioni sul futuro utilizzo di combustibile da rifiuti da parte del cementificio Colacem, ecco la risposta dell’azienda ad alcune domande poste da Varesenews

colacem fotoCome vengono monitorate le attuali emissioni in atmosfera alla Colacem di Caravate?
"La cementeria Colacem di Caravate è in possesso di AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata nel 2007 dalla Direzione Generale Qualità dell’Ambiente della Regione Lombardia (DD 12049/2007). L’AIA è stata integrata e aggiornata a settembre 2010 dal Settore Ecologia ed Energia della Provincia di Varese (Autorizzazione 3621/2010).
L’AIA contiene uno specifico piano di monitoraggio e controllo delle emissioni in atmosfera prodotte dalla linea di cottura del clinker:
* Misurazioni in continuo.
Sulla ciminiera della linea di cottura del clinker della cementeria di Caravate è installato un Sistema di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni in atmosfera (SMCE), composto da analizzatori certificati secondo la normativa nazionale ed europea vigente.
I gas che passano attraverso la ciminiera vengono analizzati per misurare e tenere sotto controllo in continuo i seguenti parametri e componenti: polveri, ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SO2), monossido di carbonio (CO), acido cloridrico (HCl), ammoniaca (NH3), carbonio organico totale (COT), tenore volumetrico di ossigeno (O2), temperatura, pressione, tenore di vapore acqueo e portata volumetrica.
In caso di coincenerimento di rifiuti il monitoraggio si estende alla misurazione e registrazione in continuo della temperatura della camera di combustione dei rifiuti e della quantità di rifiuti e combustibili convenzionali utilizzati per la produzione di clinker.
Colacem trasmette regolarmente i risultati del monitoraggio in continuo all’Arpa competente.
Il sistema SMCE viene sottoposto con regolarità a manutenzione e controllo. colacem foto
Anche questa attività è sottoposta al controllo dell’Arpa cui viene comunicata la data di esecuzione degli interventi di manutenzione. I verbali delle attività svolte vengono conservati nello stabilimento e sono a disposizione delle autorità competenti.
Inoltre, il sistema di monitoraggio in continuo viene regolarmente sottoposto alle verifiche in campo (VIC) periodiche prescritte dal D.Lgs. 152/06. Queste attività sono eseguite da un laboratorio terzo accreditato.
Le date di esecuzione delle verifiche vengono comunicate preventivamente all’Arpa e le relazioni sulle attività svolte e sui risultati riscontrati sono conservate presso lo stabilimento.
* Misurazioni periodiche.
Con cadenza quadrimestrale un laboratorio terzo accreditato esegue delle campagne di rilevazione per la determinazione dei metalli (As, Cd, Cr, Cu, Hg, Ni, Pb, Sb, Co, Mn, Tl e V), delle diossine e dei furani (PCDD+PCDF), del benzene (C6H6), degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e dell’acido fluoridrico (HF).
La data delle campagne viene comunicata all’Arpa e i risultati sono conservati nello stabilimento".

È vero che verrà coincenerito un quantitativo di 30.000 t/anno di Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR)?
"Si, è vero. Colacem coinceneriva fino a 30.000 ton/anno di oli usati e/o miscele oleose (DD n. 12049/2007). L’autorizzazione ricevuta dalla Provincia di Varese (n. 3621/2010) consente di sostituire gli oli usati e le miscele oleose con la stessa quantità (30.000 ton/anno) di Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR)".

Se si, a partire da quando?
"Il coincenerimento di CDR deve considerarsi un proseguimento del coincenerimento di oli usati e miscele oleose".

Da dove arriverà il CDR da coincenerire?
"Colacem si è impegnata ad utilizzare CDR prodotto in loco. L’unica condizione posta è che il CDR sia di qualità e che abbia caratteristiche idonee al suo utilizzo in una linea di cottura del clinker da cemento".

Esistono rischi per la salute dei cittadini?
"No.
Secondo la documentazione e la letteratura tecnica europee l’impiego di rifiuti come combustibile nelle linee di cottura del clinker da cemento non comporta impatto ambientale aggiuntivo rispetto all’utilizzo di soli combustibili convenzionali. Anzi individua i cementifici quali impianti ideali, sotto tutti i punti di vista, per il coincenerimento dei rifiuti.
Inoltre, l’esperienza dell’industria cementiera europea, condotta su decine e decine di cementifici che utilizzano da anni rifiuti idonei a produrre energia termica, ha dimostrato che l’impatto emissivo dovuto all’impiego di CDR è assolutamente equivalente a quello derivante dall’uso di soli combustibili tradizionali".

Ritenete opportuno informare i cittadini? Se si, in che modo?
"L’azienda ha sempre ritenuto non solo opportuno, ma addirittura necessario informare i cittadini e i loro rappresentanti sulle proprie attività.
Anche in questo caso non si sottrae al confronto e invita coloro che fossero interessati a visitare la cementeria. Nello stabilimento troveranno ampia disponibilità da parte del direttore a dare tutte le informazioni utili".

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Febbraio 2011
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