Arriva il musical pensato per i ragazzi

Si intitola " I ragazzi di Aibagg", lo ha realizzato il liceo musicale Malipiero e vedrà il suo debutto giovedì 16 maggio al teatro di Varese

Il musical del  liceo musicale

Galeotto è stato un corso di musical, istituito per bambini e ragazzi dal Civico Liceo Musicale “R. Malipiero” di Varese nell’anno scolastico 2014/15 con lezioni di canto, recitazione e danza.  Al termine del primo anno di attività i ragazzi hanno debuttato presso il Teatro “Apollonio” il 28 Novembre 2015 con “La storia di Annah”, acquistato presso la casa editrice musicale Progetti sonori. Il successo del musical, realizzato grazie alla determinante collaborazione della Fondazione “G.Ascoli”, ha portato a diverse repliche a Varese e Gallarate.

Grazie al successo iniziale, il corso è continuato negli anni scolastici seguenti: ma non c’erano sul mercato dei musical “già pronti” adatti alle voci di bambini e ragazzi.  «Abbiamo deciso così di produrlo per conto nostro» ha spiegato Luca Macchi, vice presidente della Malipiero: a scriverlo ci hanno pensato propri docenti (il maestro Enrico Salvato per la musica e il maestro Liliana Maffei per la sceneggiatura) un Musical tutto nuovo, intitolato “I ragazzi di Aibagg”.

Uno spettacolo che ora è diventato realtà, e verrà presentato per la prima volta giovedì 16 Maggio 2019 alle 21 al teatro Apollonio di Varese con replica venerdì 17 Maggio alle 9 e alle 11 per le scuole.

Il musical del  liceo musicale

COS’E’ “I RAGAZZI DI AIBAGG”

I ragazzi di Aibagg è un caso rarissimo nella scrittura degli spettacoli del genere: è realizzato infatti apposta per delle voci giovani.  La drammaturgia e i pezzi musicali sono originali e scritti appositamente per i bambini e i ragazzi che fanno parte del corso “Musical” del Liceo Musicale di Varese (dai sei ai diciassette anni).

I ragazzi studiano le tre diverse discipline che costituiscono il linguaggio del Musical: canto (Angela Ballerio), recitazione (Liliana Maffei) e danza (Luca Giacon). La musica è stata scritta dal maestro Enrico Salvato, docente della scuola. Lo spettacolo, nonostante strizzi l’occhio alle atmosfere fiabesche, cela importanti tematiche educative e sociali quali la solidarietà, l’amicizia, l’educazione e l’importanza di educare, la diversità e l’inclusione.

La storia infatti è ambientata in un orfanotrofio ubicato in un luogo e in tempo non ben precisati. Le condizioni di vita sono pessime e i bambini vivono nella povertà e nella deprivazione: ma, nonostante le brutture dell’orfanotrofio, i bambini conservano la loro naturale gioia di vivere.

Grazie all’entrata nella struttura di Elise, una giovane ed estrosa educatrice che si ribellerà alla direttrice e ai suoi modi dittatoriali la vita dei bambini comincia a cambiare: con lei si rifugiano in una sorta di mondo parallelo, fatto di sogni e di magia. Giocano con i pochi mezzi a loro disposizione, inventando storie, cantando e ballando e confidandosi i loro sogni.

Un evento imprevisto però, turba gli animi dei bambini. Un fatto inaspettato che porterà tutti nello sconforto: e Corinne, l’educatrice che da anni era diventata il braccio destro della Direttrice, prende in mano la situazione, schierandosi dalla parte dei ragazzi e aiutandoli a trovare una vera identità e un motivo per andare avanti, facendo cambiare idea anche alla Direttrice. Come in tutte le buone storie che si rispettino, il bene vincerà e tutti avranno il loro lieto fine.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 30 Aprile 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore