Bastano dieci minuti per approvare il nuovo regolamento del consiglio comunale di Varese

Approvato come primo punto della seduta del ventuno luglio, si è sfiorata l'unanimità: 27 favorevoli e un solo astenuto, Agostino de Troia

consiglio comunale varese

Ci sono voluti due anni di intenso lavoro della commissione affari generali per redigerlo, ma solo dieci minuti per andare al voto ed approvare, con 27 favorevoli e un solo astenuto (Agostino de Troia, gruppo misto) il nuovo regolamento comunale.

La discussione era cominciata nella seduta del 20 ma subito sospesa per un errore tecnico: la votazione è stata perciò rimandata al 21, come primo punto della serduta. E così è stato: il consiglio comunale è cominciato alle 20.10 e alle 20.20 era già completata la votazione.

«Un percorso iniziato nel 2018 in commissione affari generali, con le proposte formulate da me e dal consigliere Longhini per migliorare l’attività dell’organo consiliare» aveva spiegato Luca Boldetti, rappresentante della Lista Orrigoni in commissione.

«Un dibattito splendido e costruttivo, che vorrei vedere più spesso nelle commissioni» ha sottolineato Stefano Malerba all’atto delle dichiarazioni di voto.

La presentazione del regolamento era stata affidata, nella giornata di ieri, al presidente della commissione Affari generali, Giacomo Fisco: «E’ stato fatto un lavoro davvero importante, perchè ha di fatto modernizzato e reso coerente tutto il regolamento. E proprio per questo il lavoro dei funzionari è stato preziosissimo. E, proprio perchè riguarda tutti era fondamentale che fosse condiviso. Grazie al grande lavoro di tutti è diventato possibile»

Nel nuovo regolamento, oltre ad aggiustamenti ed ammodernamenti tecnici di regole – come ammettere la videoconferenza, passare dalla consegna a mano delle convocazioni alle email, non calcolare più le questioni della leva obbligatoria o delle circoscrizioni – le più rilevanti modifiche al Regolamento che entreranno in vigore da Settembre provengono dalle proposte dei due consiglieri di minoranza «Che seguono una ratio ben precisa – spiega Boldetti – dare maggior peso al ruolo del Consiglio comunale e di coloro che sono stati eletti, e porre alcuni limiti agli interventi della Giunta».

In particolare, sulle mozioni Sindaco o Assessori potranno esporre il proprio parere nel tetto massimo di cinque minuti, mentre attualmente non hanno un limite; invece, gli interventi dei consiglieri passeranno da tre a cinque minuti. Anche sulle presentazioni delle delibere da parte della Giunta, viene inserito un limite di quindici minuti, che passa a trenta se si trattano i temi del bilancio o dell’Urbanistica, mentre nelle dichiarazioni di voto su questi ultimi due argomenti il tempo a disposizione dei consiglieri è raddoppiato a due minuti. Infine, sarà possibile votare le mozioni, su richiesta del presentatore, per singoli punti e non più solo nella loro interezza, per garantire una maggior efficacia degli atti di indirizzo votati dall’organo consiliare.

 

Stefania Radman
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Pubblicato il 21 Luglio 2020
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