Due varesotti indagati a Palermo per la crisi del Palermo Calcio
Si tratta della segretaria gallaratese dell'ex-patron Maurizio Zamparini e di un consulente fiscale di Cardano al Campo. Per loro l'accusa di concorso in falso in bilancio e false comunicazioni
Nel processo che si svolgerà a Palermo all’ex-patron del Palermo Maurizio Zamparini, accusato di falso in bilancio e false comunicazioni nella vicenda della vendita del Palermo Calcio, potrebbero finire anche alcuni professionisti del varesotto. È noto, infatti, che l’imprenditore friulano viva da molti anni in provincia di Varese dove ha avuto, in passato e ancora oggi, molti interessi economici.
Nella vicenda che lo vede sotto indagine sono finiti anche la gallaratese Alessandra Bonometti, 55 anni, segretaria del gruppo imprenditoriale che fa capo a Zamparini; il commercialista Anastasio Morosi, 79enne di Cardano al Campo; Enzo Caimi, di 77, originario di Arluno.
Ad Anastasio Morosi sarebbe contestata la posizione di consulente di fiducia di Zamparini al quale avrebbe fatto relazioni e dato suggerimenti sulle azioni da svolgere; la Bonometti fu procuratore speciale nell’operazione che portò alla cessione del marchio a Mepal. Entrambi sono difesi dall’avvocato bustocco Cesare Cicorella. Per loro si sono chiuse le indagini, condotte dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca, e si attende la fissazione dell’udienza preliminare.
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