Il “Piatto di Harvard” sa di riso integrale e ha i colori delle verdure

colori e sapori, in un equilibrio di componenti: il segreto della buon amministrazione è gustoso, e l'hanno insegnato Carla Lertola e Eva Golia

Il piatto di Harvard sa di riso e colora di verdura

Ci sono alcune semplici regole che ci tengono in salute per tutta la vita: e sono delle regole che hanno a che fare con ciò che mangiamo.

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Questo è il punto più importante dell’insegnamento di Carla Lertola, dietologa famosa, anche alla tivù e sulla carta stampata, che è stata la docente del corso Tigros di mercoledì 8 novembre, dedicata alle regole di base del mangiar sano.

«Il Piatto del Mangiar Sano o “piatto di Harvard” è stato creato dagli esperti di nutrizione dell’Università di Harvard che, come tutti gli americani sono capaci di mettere in un piatto tutta la nostra piramide della dieta mediterranea – spiega Carla Lertola – Però è un ottima guida per preparare pasti salutari e bilanciati e indica il modo migliore per mantenere un corpo sano, un giusto peso e creare una solida base per la prevenzione delle malattie e per il supporto di cure mediche efficaci».

Il principio però è quello della piramide alimentare : «Perché, sia chiaro, l’unico modello riconosciuto anche scientificamente come sano è quello della dieta mediterranea – Continua al dietista – Si può parlare di tutto, si possono anche mettere in pratica diete diverse, ma si deve essere consapevoli che ci si espone a delle carenze».

Il piatto di Harvard sa di riso e colora di verdura

LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO UNESCO

«Oggi la dieta mediterranea rappresenta il punto di riferimento più autorevole quando si parla di sana alimentazione – spiega la dottoressa Lertola – Questo perché il modello alimentare mediterraneo, oltre alle corrette indicazioni su qualità, quantità e periodicità dei cibi da assumere contempla anche una serie di plus, non strettamente legati ai cibi, ma fondamentali e strategici per il benessere psicofisico: convivialità, attività fisica e le ore di sonno. La dieta mediterranea non è quindi solo “regola alimentare”, ma anche “regola di vita” : proprio per questo, nel 2010 è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità».

La motivazione dell’Unesco è di quelle importanti: “La dieta mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende”.

Alla base della piramide alimentare ci sono i cereali integrali, ma poi seguono verdure, latticini e , nella parte piu piccola, le carni trattate. Ma: «Nella nuova piramide alimentare c’è anche il sonno e uno stile di vita sano: dormire a sufficienza è importante».

LE RICETTE

Le ricette presentate questa sera, ed elaborate da Eva Golia, insegnante di cucina che da sempre accompagna la dottoressa Lertola nei corsi Tigros, sono state due: un riso integrale con ratatouille di verdure alle erbe e bocconcini di pollo al limone, e una crema di zucca allo zenzero e curcuma, con orzo e querelle di ricotta di pecora e mostarda.

«Quest’ultima è la prova che non è vero che per stare bene bisogna mangiare sciapo – ha sottolineato Eva Golia – perché questa ricetta è particolarmente gustosa».

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La prima ricetta è invece un esempio classico del famoso piatto di Harvard: «Verdure, carboidrati e proteine buone con la giusta quantità di lipidi: in questo piatto c’è tutto il piatto di Harvard» spiega Lertola. Utilizzando riso, pollo e verdure. In particolare, riso integrale. Che è inadatto per i risotti perché : «Ha troppo poco amido per favorire una cottura come quella del risotto – spiega Golia – Ma questo lo rende perfetto per le ricette in insalata». E, aggiunge la dottoressa Lertola «ha un indice glicemico favorevole, importante non solo per i diabetici, ma anche per chi non vuole avere fame dopo poco tempo».

La crema di zucca segue, quasi, le stesse regole: facendo un piatto dal gusto intenso grazie allo zenzero fresco e alla curcuma, ricco in proteine con la ricotta, e con due verdure importanti come zucca e scalogno. «Le spezie permettono di insaporire diminuendo o addirittura azzerando il sale» spiega Eva Golia. «E la ricotta di pecora da molto giusto con sole 10 calorie di più all’etto della ricotta di mucca».

LE INFORMAZIONI SULLE RICETTE

Per conoscere tutti i particolari delle ricette, il sistema migliore è iscriversi alla newsletter di Tigros, al sito www.tigros.it: da li si potrà ricevere l’avviso della pubblicazione delle “ricette passopasso”, per iscritto e in un video dedicato.

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Pubblicato il 08 Novembre 2017
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