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Arte e scienza al Castello di Masnago

Una mostra promossa dal Comitato Culturale del JRC-Ispra riflette sulla disattivazione nucleare e il futuro che ci attende

Arte - Mostre

Sarà inaugurata domenica 18 febbraio alle 16.00 alla presenza delle autorità varesine la mostra d’arte intitolata “Gli spazi dell’arte” presso il museo del Castello di Masnago. Si tratta di un ambizioso progetto che unisce scienza e arte sui temi della disattivazione nucleare per la salvaguardia delle generazioni future.

I cinquantadue artisti coinvolti sono intervenuti su un fusto cilindrico d’acciaio, nero destinato a contenere i rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento delle istallazioni nucleari del sito del JRC – Commissione Europea di Ispra. Gli artisti hanno realizzato, attraverso tecniche, materiali e modalità espressive assai diversi, strettamente legato alal propria cifra stilistica altrettante opere che si sono misurate gli obiettivi del programma di smantellamento del JRC.

Profondamente diverse sono state le modalità di creazione e gli esiti delle opere: alcuni artisti sono intervenuti sul fusto, considerato alla stregua di nuovo, insolito supporto, non più bidimensionale (come lo sono quelli tradizionali, quali la tela, la carta, le superfici lignee) dipingendovi sopra immagini figurative o astratte; altri hanno aperto il coperchio superiore del fusto, facendovi fuoriuscire forme ed elementi in vari materiali. Altri artisti, soprattutto scultori, hanno utilizzato il fusto come base per loro creazioni che dialogano con lo spazio. Altri hanno sezionato o tagliato il fusto, apponendovi poi scritte al neon o facendovi transitare una lastra di cristallo dipinta; altri ancora, hanno concepito il fusto come scrigno nel quale va in scena un video o dal quale si propaga un suono.

Il progetto artistico, dal coinvolgimento di parte degli artisti, alla disposizione delle opere in mostra e al catalogo che l’accompagna, è stato curato da Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte, già direttore di Palazzo Magnani a Reggio Emilia, e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dal Comitato Culturale del JRC-Ispra.

L’esposizione, aperta dal 18 febbraio al 18 marzo 2018, è promossa dal Comitato Culturale del JRC-Ispra e sarà visitabile dal pubblico nei seguenti orari e costi: da martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso 4 € intero, 2 € ridotto, 1 € scuole.

Per informazioni: mail@comitato-culturale-ccr.eu
Tel 0332 189764
Castello di Masnago 0332 820409

Artisti partecipanti: Mauro Afro Borella, Antonio Bandirali, Roberto Barni, Piergiorgio Baroldi, Davide Benati, Gabriella Benedini, Dietrich Bickler, Lorenzo Bocca, Giovanni Campus, Fabio Castelli, Arcangelo Ciaurro, Raphael De Vittori Reizel, Marco Ermentini, Anny Ferrario, Antonio Franzetti, Vittore Frattini, Daniele Garzonio, Domenico Grenci, Tommaso Grillini Pica, Peter Hide 311065, Nes Lerpa, Luca Lischetti, Gianni Macalli, Ruggero Maggi, Niccolò Mandelli Contegni, Elio Marchegiani, Ruggero Marrani, Sandro Martini, Lorenzo Martinoli, Luca Missoni, Silvio Monti, Marcello Morandini, Giulia Napoleone, Cesare Ottaviano, Gianriccardo Piccoli, Pietro Pirelli, Antonio Pizzolante, Fabrizio Plessi, Jorge Pombo, Graziano Pompili, Giorgio Presta, Bruno Raspanti, Paola Ravasio, Giorgio Robustelli, Medhat Shafik, Aldo Spoldi, Fausta Squatriti, Giordano e Mirco Tamborini, Urban Solid, Giorgio Vicentini, William Xerra, Wal.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2018
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