Monteviasco, «il punto sulla sicurezza prima dell’inverno»

La funivia è sempre ferma e si attende la primavera per una possibile riapertura. Imminente la chiusura delle indagini per la morte del manovratore

Una domenica a Monteviasco

Agire prima dell’inverno per fare il punto, nell’attesa che la situazione legata alla funivia si sblocchi, comunque non prima della primavera 2020.

La proposta arriva dal sindaco di Curiglia con Monteviasco Nora Sahnane che in questi giorni sta pensando di istituire un tavolo tecnico a cui invitare gli operatori del soccorso, le forze dell’ordine e colleghi amministratori dei comuni vicini per fare il punto della situazione e un aggiornamento sulle procedure legate alla sicurezza in caso di intervento a Monteviasco in assenza della possibilità di raggiungere il borgo con la funivia.

«Ad oggi vivono a Monteviasco non più di 4 persone, che aumentano di qualche unità nel corso dei fine settimana – spiega il sindaco – . Non vi sono bambini e le persone con problemi di salute sono state portate a valle. Tuttavia, la nostra attenzione non può venire meno, ed è per questo che assieme a tutti gli attori preposti vorrei fare il punto della situazione sulla questione sicurezza prima dell’arrivo dell’inverno».

Già durante l’estate scorsa quando vi fu quella sorta di piccolo uragano che si abbattè sulla zona, alcuni operatori della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco si prodigarono per sistemare il percorso della mulattiera rimasto in parte inagibile per la presenza di alberi caduti.

Un’eccezione però, che nulla ha a che vedere con la regola delle nevicate che da queste parti, a quasi mille metri, si verificano ad ogni inverno.

Il Soccorso Alpino già verso la fine del 2018 portò in quota alcuni presidi sanitari per il peggiore degli scenari: l’impossibilità di un’evacuazione via elicottero per avverse condizioni meteo, e la necessità quindi di portare a valle una persona a braccia.

Ma perché la funivia è ancora ferma? Il bando emesso dal Comune di Curiglia con Monteviasco, grazie ai fondi messi a disposizione da Regione Lombardia è andato a buon fine e il nuovo gestore è stato dunque individuato.

È in corso ora la conclusione del procedimento.

Dopo la stipula del contratto, si potranno programmare gli interventi di adeguamento che permetteranno dunque di far ripartire l’impianto. I tempi per l’apertura della funivia li aveva tuttavia anticipati la stessa sindaca durante lo scorso mese di luglio: «Se ne riparlerà a primavera».

Sul punto nulla di più si dice, e in paese c’è aria di attesa mentre le foglie cominciano a cadere, e la sera il buio arriva sempre prima.

Qualcosa si muove sul fronte delle indagini: gli inquirenti sono al lavoro e la procuratrice Daniela Borgonovo dà per imminente la chiusura delle indagini: solo nelle fasi procedurali successive si potrà (eventualmente, in caso di richiesta di rinvio a giudizio) fare chiarezza sulle precise responsabilità penali legate alla tragica fine del manutentore Silvano Dellea, scomparso il 14 novembre di un anno fa.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2019
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