Disagi ai centri per l’Impiego, il sindacato: “Manca il personale e tanto altro”

Il piano di riorganizzazione non ha funzionato. Aumentati i carichi di lavoro, diminuito il personale, programmi informatici che non funzionano. «Regione Lombardia non ha dato risposte in merito»

centri per l'impiego

Sulla polemica relativa alle situazioni di disagio denunciate dalle persone che si rivolgono ai Centri per l’impiego (CpI) della provincia di Varese, interviene il sindacato. «Più volte abbiamo denunciato che gli operatori dei CpI – sottolineano le segreterie della Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in una nota congiunta –  che ogni giorno tentano di erogare al meglio un servizio fondamentale per la collettività in contesti purtroppo caratterizzati da insufficienti risorse di personale, di strumentazione tecnologica connessa con gravi problemi funzionamento dei sistemi informativi».

Secondo i sindacati di categoria, il piano di riorganizzazione dei CpI, approvato nello scorso autunno, non è stato sufficiente a garantire l’efficienza nell’erogazione dei vari servizi. In questi ultimi mesi, inoltre, si sarebbero acuite alcune criticità a causa della carenza di personale, dovuta a mobilità e pensionamenti mai sostituiti, aumento dei carichi di lavoro per esempio con gli adempimenti previsti per i cittadini che hanno presentato domanda di NASPI e le pratiche da avviare e seguire per coloro che beneficiano del reddito di cittadinanza che si vanno ad aggiungere ai tradizionali servizi amministrativi, come la preselezione, la stipula di tirocini, l’informazione ed orientamento al lavoro. Infine, l’aumento delle persone che si rivolgono ai CpI.

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«A queste problematiche – sottolineano i sindacati – se ne altre aggiungono di tipo informatico relative ai tre programmi gestionali per la lavorazione delle varie pratiche (Sintesi, SIUL ed ANPAL), su cui si deve operare in Regione Lombardia, che, a quasi due anni dalla loro messa in funzione, sono in costante implementazione. Manifestano inoltre frequenti, anche quotidiani, blocchi temporanei che costringono a rallentamenti e talvolta anche al blocco completo delle attività, con conseguenti gravi disagi per i cittadini. Tali malfunzionamenti informatici si verificano quotidianamente e sono verificabili, sia i messaggi pubblicati da SIUL sia il numero di ticket aperti con l’assistenza tecnica».

Nella nota si fa riferimento anche a Regione Lombardia che «avrebbe previsto da tempo, ma non ancora attuato, un piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego. Anche qualora tale auspicato processo venisse avviato a breve, i tempi di realizzazione sarebbero lunghi e non consentirebbero rapida soluzione ai problemi. Occorrerà infatti il decorso dei tempi burocratici per l’espletamento delle procedure di reclutamento e successivamente un periodo di formazione del personale neo assunto».

«È evidente – conclude il sindacato – che la responsabilità non è attribuibile agli operatori dei CpI tuttavia il disservizio e i rallentamenti creano malumori all’utenza che a volte sfociano in vera e propria aggressività proprio nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno, nonostante tutto, proseguono a compiere il loro dovere mettendoci la faccia».

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno già avviato un’interlocuzione con la Provincia di Varese per  individuare le soluzioni alle varie situazioni di criticità, ma i correttivi necessari e più importanti spetterebbero a Regione Lombardia «che non ha ancora fornito risposte in merito alle assunzioni e alla
gestione degli applicativi informatici. Nei prossimi giorni organizzeremo un’assemblea con il personale dei CpI della provincia di Varese per valutare eventuali e più incisive azioni sindacali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2020
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