I numeri del contagio: 1.491 positivi nel Varesotto, 143 casi in più in un giorno

In Lombardia i positivi sono 54.802 con un incremento di 1.388 persone in 24 ore. I morti superano quota 10mila; 160 quelli nel Varesotto

coronavirus foto generiche vario varie

Sono 54.802 i casi di Coronavirus diagnosticati in Lombardia al 9 aprile 2020, con un aumento di 1.388 casi rispetto a ieri.

Al contempo continua ad allentarsi ulteriormente la pressione sugli ospedali. I pazienti in terapia intensiva sono infatti 1236, ovvero 21 in meno rispetto a ieri. Buone notizie anche sui dimessi che arrivano a 31.748 crescendo di 1.032 pazienti nelle ultime 24 ore.

I decessi sono stati 300 nelle ultime 24 ore esaminate facendo superare quota 10mila morti in Lombardia (10.022 per l’esattezza).

Quanto ai dati delle singole province, a Varese ci sono in totale 1.491 casi, vale a dire 143 in più di quelli comunicati ieri. Nel Varesotto il numero dei decessi è arrivato a 147 dall’inizio dell’emergenza. L’assessore Gallera si è brevemente soffermato – durante la consueta conferenza stampa giornaliera – sul dato di Varese e provincia, annotando una crescita maggiore rispetto agli altri territori e mostrando qualche preoccupazione. Del resto le notizie che giungono soprattutto da alcune RSA spiegano questo incremento a livello di contagiati e di vittime. Ora il totale dei decessi in provincia è di 160, quindi 13 in più rispetto a ieri.

Gallera ha segnalato l’incremento di tamponi effettuati soprattutto negli ultimi due giorni: oltre 8mila ieri (mercoledì 8), 9.300 oggi, giovedì. L’assessore regionale, nel corso della diretta, non ha tuttavia specificato la loro suddivisione sul territorio.

I dati per provincia

Bergamo 10043 +112
Brescia 10122 +213
Como 1605 +63
Cremona 4489 +67
Lecco 1805 +50
Lodi 2376 +29
Monza Brianza 3355 +91
Milano 12479 +440
Mantova 2277 +61
Pavia 2889 + 66
Sondrio 654 +18
Varese 1491 +143

I dati regionali nel dettaglio

– i casi positivi sono: 54.802 (+1.388)
ieri: 53.414 (+1089)
l’altro ieri: 52.325 (+791)
e nei giorni precedenti: 51.534 (+1.079), 50.455 (+1.337),
49.118 (+1.598), 47.520 (+1.455), 46.065 (+1.292), 44.773,
43.202 (+1.047), 42.161 (+1.154), 41.007 (+1592), 39.415
(+2.117), 37.298 (+2.409), 34.889 (+2.543), 32.346 (+1.643),
28.761 (+1.555), 27.206 (+1.691), 25.515 (+3.251),
22.264(+2.380),19.884, 17.713, 16.220, 14.649, 13.2729,
11.685,9.820, 8.725, 7.280, 5.791, 5.469, 4.189, 3.420, 2.612

– i decessi: 10.022 (+300)
ieri: 9.722 (+238)
l’altro ieri: 9.484 (+282)
e nei giorni precedenti: 9.202 (+297), 8.905 (+249), 8.656
(+345), 8.311 (+351), 7.960 (+367), 7.593, 7.199 (+381), 6.818
(+458), 6.360 (+416), 5.944 (+542), 5.402 (+541), 4.861 (+387),
4.474 (+296), 3.776 (+320), 3.456 (+361), 3.095 (+546), 2.549
(+381), 2.168, 1.959, 1.640, 1.420, 1.218, 966, 890, 744, 617,
468, 333,267, 154

– in terapia intensiva: 1.236 (-21)
ieri: 1.257 (-48)
l’altro ieri: 1.305 (-38)
e nei giorni precedenti: 1.343 (+26), 1.317 (-9), 1.326 (-55),
1.381 (+30), 1.351 (+9), 1342 (+18), 1.324 (-6), 1.330 (+2),
1.328 (+9), 1.319 (+27), 1.292 (+29), 1.263 (+27), 1.236 (+42),
1.183 (+41), 1.142 (+49), 1.093 (+43), 1.050(+44), 1.006, 924,
879, 823, 767, 732, 650, 605, 560, 466, 440, 399, 359

– i ricoverati non in terapia intensiva: 11.796 (+77)
ieri: 11.719 (-114)
l’altro ieri: 11.833 (-81)
e nei giorni precedenti: 11.914 (-95), 12.009 (+7), 12.002
(+200), 11.802 (+40), 11.762 (-165), 11.927 (+44), 11.883 (+68),
11.815 (+202), 11.613 (+461), 11.152 (+15), 11.137 (+456),
10.681 (+655), 10.026 (+315), 9.266 (-173), 9.439, (+1.181),
8.258 (+523), 7.735(+348), 7.387, 7.285, 6.953, 6.171, 5.550,
4.898, 4.435, 4.247, 3.852, 3319, 2.802, 2.217, 1.661

– i tamponi effettuati: 176.953 (+9.396)
ieri: 167.557
l’altro ieri: 159.331 (+4.342)
e nei giorni precedenti: 154.989 (+5.005), 149.984 (+8.107),
141.877 (+6.826), 135.051 (+6.765), 128.286, 121.449, 114.640,
111.057, 107.398, 102.503, 95.860, 87.713, 81.666, 73.242,
70.598, 66.730, 57.174, 52.244, 48.983, 46.449, 43.565, 40.369,
37.138, 32.700, 29.534, 25.629, 21.479, 20.135, 18.534, 15.778

I casi in provincia di Varese: 1.491 (+143)
ieri: 1.348 (+22)
l’altro ieri: 1.326 (+33)
e nei giorni precedenti: 1.293 (+102), 1.191 (43), 1.148 (+63),
1.085 (+83), 1.002 (+65), 937 (+44), 893 (27), 866 (+54), 812
(+44), 768 (+57), 711 (+209), 502 (+34), 468 (+18), 421 (+35),
386 (+27), 359 (+21), 338(+28), 310, +45), 265, 232, 202, 184,
158, 125, 98, 75, 50, 44, 32, 27,23, 17

 

LA DIRETTA di VareseNews sul Coronavirus

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2020
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Non va bene signori….c’è troppa gente in giro e soprattuto senza protezioni individuali.
    Ma io mi chiedo…ma è possibile che la gente non riesce ad essere minimamente responsabile verso se stessa e gli altri?
    Ma ci dobbiamo sempre ficcare in una eterna lotta tra guardie e ladri? Il senso civico è imbarazzante….ad un mese di lockdown non stiamo ancora scendendo? Ma cosa ci vuole a capire che prima rispettiamo tutti le precauzioni e prima ne usciremo?

    1. Scritto da DavideK

      O forse è il caso di capire che i risultati che emergono ora sono colpa delle scelte politico sanitarie intraprese da parte di una politica incapace che non sa fare altro che accusare la gente normale, ribaltando su di essa i propri errori.
      I dati sulla mobilità di Google non mentono: la “gente in giro” è crollata, ha fatto perfettamente il suo dovere, i pochi in giro sono irrilevanti.
      Bisogna smetterla di credere a queste favole, che sono solo propaganda.
      E analizzare le responsabilità reali.

      1. Scritto da Felice

        @Davide
        Non sono d’accordo caro DavideK….non sono favole….se poi si vuole come tra atavica tradizione italiana incolpare sempre qualcun altro allora basta essere chiari fin dall’inizio.
        Sa quante volte esco io a settimana? UNA….a fare la spesa e ci trovo i soliti anziani che da quanto mi dicono i commessi vanno quotidianamente e prendono due cose in croce.
        Mio fratello lavora per una azienda chimica che in questo periodo non ha smesso la produzione data la natura delle sostanze che trattano (tra cui disinfettanti). Giornalmente mi riporta che ci sono troppe auto in circolazione durante il giorno….quindi troppe persone.
        Non buttiamo la colpa sempre cercando un fattore esterno…i risultati dipendono da noi, non da Fontana né tantomeno Conte….da noi e dalla nostra disciplina. La politica e gli scienziati ci hanno detto chiaramente cosa fare se ne vogliamo uscire….basta eseguire.

      2. Scritto da Vinx

        Si vede che quelli che vedo in giro io avranno gli iPhone :-)
        Scherzi a parte in molti sono a casa e io sono uno di quelli che esce una volta alla settimana per fare la spesa, ma le assicuro che di gente che fa la passeggiata, anche in gruppo, un po’ distanziati, ma sempre in gruppo ne vedo eccome, tutti i giorni. Senza contare chi va a prendere il pane tutti i giorni al supermercato o le signore anziane a passeggio con cane e amica per km altro che immediate vicinanze di casa.

        1. Scritto da Felice

          PS: non affidiamoci ai dati della mobilità basandoci su di un servizio di Google o Android/iOS in quanto tracciano solamente quelle persone che hanno dato il consenso alla geolocalizzazione via App. Mentre i dati delle celle telefoniche tracciano tutti i cellulari connessi alla rete mobile indipendentemente dal sistema operativo utilizzato o dalla App.
          Se tali celle attestano che oltre il 60% delle persone si spostano allora vuol dire che si stanno spostando veramente.

  2. Scritto da Giorgio Marzocchi

    Sono d’accordo con Felice … abito a Casbeno a Varese e dalla mia finestra vedo un viavai di persone e macchine ingiustificato. Non mi sembra che abbiano tolto le restrizioni. Senso civico 0 … poi parliamo della politica. Quello che mi fa più innervosire e che io sono in casa da più di 40 giorni rispettando le regole….
    e qualcuno se ne infischia. Neanche il sacrificio delle persone morte e quello delle persone che operano negli ospedali … gli fa cambiare atteggiamento.
    Giorgio

    1. Scritto da Felice

      Sig. Marzocchi….siamo in due….mi consenta….due fessi in un paese di uomini alfa che si credono più furbi …fino a che non si trovano in ospedale a boccheggiare e lì se la fanno sotto.
      Guardi i “leader” mondiali….prima pieni di sé, sicuri con il petto gonfio…poi hanno cambiato atteggiamento…toni più remissivi ed invito alla cautela.

  3. Scritto da Horus

    (ANSA) – MILANO, 09 APR – In tutto sono state controllate 15.709 persone, multate 613 e denunciate 5 e 48 i titolari denunciati. (ANSA).
    è solo questione di buon senso, dare la colpa ad altri quando la in realtà è solo di noi stessi, che non siamo capaci a pensare alla nostra incolumità e a quella degli altri….se mi vado a fare il giretto per prendere una boccata d’aria (da inetto) poi torno a casa e infetto i miei familiari, mia moglie i miei figli, e poi li vedo morire a causa della MIA inettitudine e della MIA stupidità. è facile scaricare la colpa agli altri al posto di darla a noi stessi giusto?

  4. Scritto da ann

    buongiorno il coronavirus è piccolo solo 0.16 µ . 1µm = 1×10−6 m fonte: https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/coronavirus.html
    se si usano mascherine anche ffp2/3 passa. Le classi di protezione FFP1, FFP2 e FFP3 offrono, in funzione della perdita totale e del filtraggio di particelle con dimensioni fino a 0,6 μm, una protezione respiratoria per diverse concentrazioni di sostanze nocive
    fonte :https://www.uvex-safety.it/it/know-how/norme-e-direttive/respiratori-filtranti/significato-delle-classi-di-protezione-ffp/
    andate a verificare le fonti.
    il coronavirus è nell’aria e noi lo respiriamo anche con le mascherine
    non è colpa di chi esce ma di chi ( ARPA) non tiene pulita l’aria che respiriamo. C’è di tutto nell’aria ma secondo ARPA è sempre tutto ok.

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