Tra palaghiaccio, vaccini e rigenerazioni urbane la prima serata del consiglio comunale di fine marzo a Varese

Sono stati molti gli argomenti affrontati nella prima seduta del consiglio comunale online di fine marzo a Varese,

Generico 2018

Sono stati molti gli argomenti affrontati nella prima seduta del consiglio comunale online di fine marzo a Varese, che per la quantità di punti all’ordine del giorno è stato diviso in due serate, lunedì 29 e martedì 30 marzo.

IL VACCINO PROTAGONISTA DELLE DICHIARAZIONI DI APERTURA

Il tempo iniziale delle dichiarazioni di apertura è stato molto ampio: diversi consiglieri hanno approfittato dello spazio aperto iniziale per procedere a segnalazioni piccole o grandi sulla città.

Un grade spazio l’hanno occupato le ultime notizie sulle vaccinazioni: il primo a parlarne è stato il consigliere Giuseppe Pullara, che ha chiesto «Informazioni su come il comune ha predisposto la viabilità nella zona dell’hub vaccinale di Schiranna, per il rischio di un grande disagio per i residenti della zona, sia privati che commerciali,  a causa delle 2500 vaccinazioni previste al giorno che potrebbero compromettere la loro possibilità di muoversi per diversi mesi». La richiesta era rivolta in particolar modo all’assessore alla polizia locale Daniele Zanzi, che però non ha potuto replicare.

La risposta alle sue parole è sembrata arrivare però dal consigliere Rinaldo Ballerio, che ha detto: «Siamo davanti a un momento importante della nostra Repubblica. I prossimi due mesi diranno se torneremo a essere uomini liberi o finiremo definitivamente nel baratro. Io auspico, qundi, che nei prossimi due mesi non ci siano polemiche, vengano rinviati i regolamenti di conti politici. Dobbiamo lavorare all’obiettivo “whatever it takes”, e se ci saranno ingorghi non strumentalizziamo. Andiamo dritti all’obiettivo, vacciniamo piu gente possibile: i conti li faremo alla fine».

La consigliera Francesca Ciappina, invece, ha preso la parola per felicitarsi per la convocazione “di massa” per gli anziani di queste ultime ore: «Ha coinciso con l’apertura del centro vaccinale a Schiranna. fortemente voluto dal sindaco – ha commentato –  evidentemente questo ha fatto la differenza. Unica nota dolente in fatto che diversi ultraottantenni, pur residenti a Varese, sono stati convocati a Rancio Valcuvia». Un’osservazione condivisa da Emilio Corbetta: «Sono contento della chiamata ai vaccini, anche se qualche amico ha l’appuntamento a Cunardo. A me rincresce, come medico, non poter portare il mio contributo, ma sono vecchio e non posso. Quello che però non è giusto pensare, e che saremo liberi tra poche settimane, non è così, ci porteremo dietro questo problema per anni. Perciò ricordiamoci di continuare a utilizzare le norme igieniche che ci hanno suggerito».

Un pensiero per gli operatori sanitari è stato rivolto invece da Agostino De Troia, che ha attribuito «Un plauso ai medici e agli infermieri che hanno vaccinato tra sabato e domenica gli allettati».

TRA LE ALTRE DICHIARAZIONI, I DISAGI DEI QUARTIERI E L’IMPEGNO ANTIFASCISTA DEI VARESINI

Molte segnalazioni dai quartieri  tra le altre dichiarazioni d’apertura: Domenico Esposito ha per esempio segnalato la perdita d’acqua che persiste in via Selene; Luca Boldetti ha  stigmatizzato la scelta dell’amministrazione per l’isola salva pedoni di Bizzozero, Enzo Laforgia
ha denunciato le difficoltà di via Sant’Imerio, che dopo la riasfaltatura ha visto la scomparsa di strisce e dossi rallentatori, e la ricomparsa di auto parcheggiate in seconda fila senza controlli. Fabio Binelli ha segnalato lo stato di degrado del percorso vita tra Avigno e Velate, dove molte delle attrezzature son pericolanti e pericolose. Giuseppe Pullara, dopo il sopralluogo in via dei Cavalli di qualche settimana fa, ha chiesto una risposta per la richiesta di rallentatori avanzata dai cittadini, e ha la petizione dei residenti di via Parini, che ha raggiunto le cento firme, per i dossi rallentatori. Infine, Francesco Spatola si è complimentato per il raggiunto accordo da parte della segreteria tecnica dell’accordo di programma per il Politeama: «Sono contento. ora si passa alla fase di progettazione».

Diverso l’intervento di Luca Paris: che ha segnalato il numero di varesini che, anche in questi tempi di zona rossa, sono andati in comune a firmare per la raccolta firme per “l’anagrafe antifascista”, proposta dal sindaco di sant’Anna di Stazzema: sono stati 136, ma ci sono ancora due giorni per farlo.

Ringraziati in consiglio i varesini che hanno votato l’”anagrafe antifascista”

DISCUSSIONE PALAGHIACCIO, SI RITENTA LA VIA DEL BANDO AI PRIVATI

La questione Palaghiaccio è stata una dei primi protagonisti del consiglio comunale di Varese del 29 marzo. Al secondo punto all’ordine del giorno c’era infatti la modifica al dup che riguardava diverse opere sportive, ma la questione si è subito accesa con la presentazione di due emendamenti di segno diverso, uno dalla maggioranza e uno dalla minoranza.

Alla fine è passato l’emendamento della maggioranza, ma la discussione è stata molto accesa e ha occupato una buona parte della seduta: la votazione dell’emendamento Cipolat ha visto diciannove voti favorevoli, tutta la maggioranza, e 9 astenuti, tutta la minoranza. Colpisce l’unico che ha votato esplicitamente contro il rappresentante del gruppo misto Agostino De Troia.

Sorte opposta per l’emendamento Binelli – Longhini – Vigoni Clerici: 19 sono risultati i contrari, tutta la maggioranza, e 8 favorevoli, quasi tutta la minoranza. Il “quasi” è dato dai due consiglieri che si sono astenuti: non solo il rappresentante del gruppo misto Agostino De Troia, ma anche il rappresentante della Lista Orrigoni Rinaldo Ballerio.

La votazione finale ha visto infine 19 favorevoli, la maggioranza, e 10 contrari, tutta la minoranza più il consigliere del gruppo misto De Troia, che proviene dall’area di maggioranza (era rappresentante della Lista Galimberti) ma sempre più frequentemente vota come la minoranza in consiglio.

Palaghiaccio: passa “l’emendamento Cipolat” per procedere a un nuovo bando per la pista provvisoria

APPROVATO A LARGA MAGGIORANZA IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL VERDE PUBBLICO

Molto meno contrastata è stata la discussione che ha accompagnato la votazione del nuovo regolamento del verde pubblico. Il dibattito si è infatti svolto proficuamente in questi mesi, con soddisfazione di tutte le formazioni politiche: «Lodo l’assessore De Simone per il lavoro svolto, aperto ai contributi interni ed esterni, che hanno portato a un regolamento sicuramente migliorativo della situazione precedente – ha commentato il consigliere Fabio Binelli – Si tratta solo di sperimentare se questa nuova versione del regolamento si addice alla città. Se c’è qualcosa che vorrei segnalare però è che abbiamo pensato a giardini e piante, ma è necessario pensare anche ai prati, che sono gli spazi verdi che più rischiano di estinguersi». E se il non tenero con l’amministrazione Binelli si esprime così, ancora più positivi i commenti degli altri consiglieri: «Un modello da imitare per le altre città, per l’equilibrio tra verde pubblico e privato» dice Enzo Laforgia, mentre Rinaldo Ballerio sottolinea il «Clima collaborativo e sereno» e Maria Paola Cocchiere spiega come «i 13 allegati siano chiari ma soprattutto indispensabili per i professionisti che gravitano attorno a questo mondo». 

L’unica voce dissonante è quella di Elena Baratelli: «L’analisi del nostro gruppo, che ha al suo interno esperti anche di grande rilevanza,  nota insufficienze, imprecisioni e una generale non adeguatezza del regolamento per la città in un giardino che Varese è. Anche in commissione ho espresso necessità rivedere regolamento, non voterò a favore».

Il provvedimento, alla fine è stato votato a larga maggioranza: 23 sono stati i favorevoli. Oltre ai membri della maggioranza, hanno votato a favore anche i rappresentanti della Lega Binelli e Piatti  e i tre rappresentanti della lista Orrigoni. Nessuno ha votato contro. Sei invece sono stati gli astenuti:  Elena Baratelli, Agostio de Troia, i rappresentanti di Forza Italia Esposito e Longhini e il leghista Pinti e Stefano Clerici.

RIGENERAZIONE URBANA: VOTATI NELLA PRIMA SERATA DUE PUNTI SU QUATTRO

Ultimi punti trattati sono le prime due delle quattro delibere che riguardano le opere di rigenerazione urbana di Varese,  e che l’assessore Andrea Civati spiega avere un «Unico obiettivo e finalità: incentivare la riqualificazione urbana, che è un nostro intento da sempre, e per il quale qualche risultato è stato raggiunto». La discussione però si è fermata a metà, dopo i primi due punti, che corrispondono al sesto e settimo punto all’ordine del giorno: in particolare quest’ultimo identificava sei aree della città oggetto di rigenerazione. Entrambi i punti sono passati a stretta maggioranza.

IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 MARZO

 

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 30 Marzo 2021
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