Morazzone
“In canto per Maria”: a Morazzone il Coro Alpino Orobica in concerto tra memoria, canto e solidarietà
Sabato 31 gennaio il Coro Alpino Orobica in concerto nella Chiesa di Sant’Ambrogio. Una serata tra canti della tradizione, il ricordo di Nikolaevka e una raccolta fondi per il restauro della storica struttura dell’oratorio
Una serata dove la musica si fa memoria e la solidarietà diventa impegno concreto per la comunità. Sabato 31 gennaio, alle ore 21:00, la Chiesa Parrocchiale di Sant’Ambrogio a Morazzone ospiterà il concerto “In canto per Maria”. Protagonista dell’evento sarà il prestigioso Coro Alpino Orobica, in un appuntamento organizzato dalla Parrocchia con il supporto del locale Gruppo Alpini.
La memoria di Nikolaevka
Il concerto cade a pochi giorni dal 26 gennaio, anniversario della battaglia di Nikolaevka (1943), uno dei momenti più drammatici ed eroici della storia degli Alpini durante la ritirata di Russia. Il programma musicale, attraverso la forza delle cinquanta voci del coro, proporrà un cammino sonoro tra canti alpini militari e preghiere popolari, trasformando la musica in uno strumento per tramandare valori di fraternità e speranza.
Il Coro Alpino Orobica, segnato storicamente dalla guida di don Bruno Pontalto, vanta un’intensa attività internazionale e rappresenta oggi una delle realtà più autorevoli nel custodire l’identità artistica e umana delle penne nere.
Solidarietà per la “Grotta” di don Emilio
L’ingresso è libero, ma la serata ha un obiettivo preciso: le offerte raccolte serviranno a finanziare il restauro della grotta dell’Oratorio. Si tratta di un luogo del cuore per i morazzonesi: fu voluta nel 1958 da don Emilio Rivolta come atto di affidamento a Maria prima ancora che sorgesse il centro parrocchiale Maria Mater Ecclesiae. Al suo interno è custodita una statua in marmo di Carrara, opera dello scultore Antonio Dani di Viggiù.
Oggi la struttura necessita di interventi urgenti per risolvere gravi problemi di infiltrazioni d’acqua che ne minacciano la conservazione. Partecipare al concerto significa quindi contribuire a salvaguardare un pezzo di storia locale nato quasi settant’anni fa.

