Tempo Libero
Busto Arsizio celebra l’8 marzo con “La Donna all’opera”
Il soprano Elena D’Angelo e un ensemble tutto al femminile portano in scena a Busto Arsizio un repertorio che spazia dall’opera lirica alla canzone d’autore per celebrare l’8 marzo
Un omaggio alla figura femminile attraverso le arie più celebri della lirica, i ritmi del musical e la leggerezza dell’operetta. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Comune di Busto Arsizio propone un programma speciale intitolato “La Donna all’opera”. L’appuntamento promette di essere un viaggio musicale eterogeneo, capace di spaziare tra generi diversi per celebrare il talento e le storie delle donne che hanno segnato la storia della musica e del teatro.
Le protagoniste sul palco
Il concerto vedrà impegnate artiste di grande spessore tecnico e interpretativo. La scena sarà dominata dalla voce del soprano Elena D’Angelo, accompagnata da un ensemble d’eccezione: il duo composto da Anna Grazia Anzelmo al flauto ed Elena Spotti all’arpa, insieme alla pianista Atsuko Nieda. Insieme, le musiciste daranno vita a un repertorio che spazia dalle pagine iconiche dell’opera lirica alle suggestioni della canzone d’autore, senza dimenticare le atmosfere brillanti del musical.
Scenografie e commento visivo
Non sarà solo l’udito a essere sollecitato durante la serata. I brani musicali saranno infatti accompagnati da un accurato commento visivo grazie alle scenografie curate da Federico Cordella e al disegno luci di Claudio Colombo. L’obiettivo è creare un’atmosfera immersiva che sappia esaltare ogni passaggio narrativo delle composizioni eseguite. A guidare il pubblico nel percorso d’ascolto sarà Francesco Rumi, incaricato dell’introduzione e della presentazione dei vari momenti del programma.
Un omaggio alla creatività femminile
L’iniziativa si inserisce nel solco delle celebrazioni cittadine per l’8 marzo, mettendo al centro non solo i personaggi femminili dell’opera, spesso icone di forza e passione, ma anche la maestria delle interpreti contemporanee. La scelta di un repertorio così vario – che tocca anche l’operetta e il musical – rispecchia la volontà di offrire un ritratto sfaccettato e moderno della “Donna all’opera”, capace di emozionare un pubblico vasto e di generazioni diverse.




