Varese
La musica degli ELP Project e la “Cab story” di Flavio Oreglio al Miv di Varese
Non solo cinema nelle sale di Via Bernascone ma anche musica e teatro: ecco i primi appuntamenti live
Un nuovo “contenitore” al Miv, Multisala Impero di Varese che nella mattina di giovedì 29 gennaio ha presentato due appuntamenti live. Non solo cinema dunque, ma eventi, un concerto con doppia data e uno spettacolo teatrale, che vanno ad ampliare la già ampia proposta del cinema di Via Bernascone.
In calendario si trovano infatti il live degli ELP Project di Mauro Aimetti il 2 (sold out) e il 3 febbraio, mentre il 9 febbraio ospite è Flavio Oreglio con “Cab Story”.
Le prime due date si presentano come un omaggio ufficiale a Emerson, Lake & Palmer. In vent’anni di attività, il progetto tutto varesino capitanato da Mauro Aimetti ha calcato palchi in Italia, nel Nord Europa e negli Stati Uniti, arrivando anche allo storico “BB King Club di New York” e collaborando, nel 2009, con la “Hamburg Symphoniker Orchestra” davanti a oltre 2.300 spettatori. Mauro Aimetti riporterà in scena le atmosfere leggendarie degli anni ’70, con strumenti e scenografie originali, per un viaggio potente e coinvolgente nella storia del progressive rock.
Ascolta l’intervista a Mauro Aimetti su Radio Materia
Il lunedì successivo sarà la volta di Flavio Oreglio. Dopo le date 26 date al Caffè Teatro di Samarate con Maurizio Castiglioni, l’artista porta uno spettacolo dedicato proprio alla storia del cabaret. È lui stesso, a raccontare come è nato questo spettacolo: «Faccio parte del mondo del teatro da oltre trent’anni, ho accumulato moltissimo materiale riguardo al cabaret e al teatro ed è proprio dal mio archivio personale che ho iniziato a scrivere questa storia, chiedendomi cos’è il cabaret».
Oreglio non svela troppo ma assicura che sarà una sorta di prima tappa di un percorso per raccontare aneddoti e altro di un racconto fatto di personaggi straordinari e palcoscenici. E spiega: «Un racconto che sorprende fin dall’inizio: per comprendere davvero il cabaret bisogna partire dal “caffè”».


