Milano
Ingiusta detenzione per Stefano Binda, la Corte si riserva
C’è ancora da attendere per sapere quale decisione prenderanno i giudici di Milano a fronte del risarcimento di oltre 300 mila euro
C’è ancora da attendere per sapere quale decisione prenderanno i giudici di Milano a fronte del risarcimento di oltre 300 mila euro

Pochi giorni fa è scomparso uno dei ragazzi che nel gennaio del 1987 si mobilitò per le ricerche della giovane studentessa sparita nel nulla. Binda condannato e poi assolto definitivamente aspetta ancora l’indennizzo

Le motivazioni della sentenza in Cassazione che scagionano definitivamente il cinquantenne di Brebbia, per tre anni e mezzo ingiustamente incarcerato

Le motivazioni della sentenza d’appello non escludono l’ipotesi di altre indagini, “strada irta e difficoltosa”. Ma i cronisti varesini degli anni Ottanta non ci credono
L’udienza poterebbe mettere fine alla vicenda giudiziaria che ha riguardato il cinquantenne di Brebbia condannato all’ergastolo a Varese e poi scagionato in appello per non aver commesso il fatto
Lo ha depositato l’avvocato Daniele Pizzi legale della famiglia che si è costituita parte civile
Secondo Daniele Pizzi i giudici hanno “sbagliato ad aver criticato l’operato dei poliziotti e dei magistrati che si sono occupati sinora della morte di Lidia“
Depositate le motivazioni della sentenza d’appello che ha trasformato la condanna all’ergastolo in primo grado in assoluzione per non aver commesso il fatto
Assassini imprendibili, “perché il rapporto che li legava alle giovani probabilmente era molto delicato e nel caso si fosse interrotto avrebbe potuto avere conseguenze impensabili”. Il corsivo di Pierfausto Vedani
Gli amici e quattro passi per il caffè, e il rientro a casa prima di pranzo la prima giornata libera di Stefano Binda
Amare le considerazioni della sorella della vittima e dell’avvocato di parte civile Daniele Pizzi
Una serata con amici intimi e famigliari per festeggiare la scarcerazione dopo il giorno più lungo
Lo ha deciso la prima sezione della corte d’Assise d’appello di Milano presieduta da Ivana Caputo e a latere da Franca Anelli oltre ai sei giudici popolari
Stefano Binda parla in aula il giorno della sentenza in corte d’Assise d’appello a Milano: “Sono innocente, non ho ucciso Lidia”. Il pocuratore generale Gemma Gualdi ha ripercorso in gran parte il quadro accusatorio già sostenuto in primo grado
La sentenza potrebbe arrivare già in giornata dopo la decisione della quinta sezione della corte d’Appello
Parla Fortunato Marcovicchio, ispettore della polizia di stato in pensione e grafologo, che partecipò all’ispezione del corpo di Lidia Macchi all’obitorio di Varese nel 1987

Era un tempo precedente a eventi che avrebbero cambiato per sempre la storia globale, come l’11 settembre 2001. Ma, per quei ragazzi, il centro di tutto era il paese. Una serata per ricordare
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