Tempo Libero
A Viggiù il ballo diventa pensiero con “Tango di Periferia”
L’appuntamento di venerdì 19 giugno con lo spettacolo di e con Silvia Priori e Roberto Carlos Gerbolès e con i ballerini Angela Quacquarella e Mauro Rossi
Il viaggio artistico di Terra e Laghi Festival continua nel Comune di Viggiù (VA) che il 19 giugno alle h 21.00 ospiterà, presso i Giardini di Villa Borromeo, Teatro Blu (VA), con lo spettacolo che racconta di come il tango non sia semplice musica ma un pensiero che si balla. Di e con Silvia Priori e Roberto Carlos Gerbolès,
Ballerini Angela Quacquarella e Mauro Rossi: TANGO DI PERIFERIA
Tra la fine dell’800 ed inizio del ‘900 Buenos Aires viveva un ruolo centrale nella scena del mercato artistico culturale di oltre mare. Mentre la classe dominante importava l’opera lirica dalla bella Italia e la Zarzuela dalla Spagna arricchendo d’internazionalità la scena culturale della capitale, nella periferia la classe sociale dimenticata e sfruttata fatta di immigranti e argentini diseredati era alla ricerca disperata di un briciolo d’identità.
Lo storia parla della nascita del Tango attraverso l’incontro tra Cice e Maria, lei immigrata dalla Sicilia alla fine dell’800, lui argentino di terza generazione che vive in prima persona l’invasione della sua città.
Un incontro fra culture diverse, un abbraccio, un’identità desiderata che spinse il tango alla sua comparsa, non solo come semplice musica ma piuttosto come un pensiero che si balla.
Musica, racconto e ballo raccontano una Buenos Aires multietnica, culla del benessere di alcuni e della disperazione dei tanti che inconsapevolmente furono i protagonisti di un evento che ancora oggi echeggia in ogni angolo del pianeta, come a voler dire che “la mischia dei popoli non solo è inevitabile ma anche feconda”.
Poesia, dramma e sensualità si fondono armoniosamente tra le pagine legate al tema dell’immigrazione in Argentina.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Viggiù ed in particolare al suo Sindaco Emanuela Quintiglio e il suo Assessore alla cultura Carmelo Chiofalo per aver sostenuto “Terra e Laghi Festival” promosso da Teatro Blu con direzione artistica Silvia Priori. Un ringraziamento anche per aver scelto uno spettacolo che attraverso la nascita del tango, educa la cittadinanza al valore della multietnicità e all’accoglienza come risorsa feconda.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’ anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.
Informazioni e contatti:
info@teatroblu.it
Tel: +39 0332 590592 – 345 5828597
www.teatroblu.it

