Tempo Libero
Il blues di Daniele Tenca accende il palco del Black Inside
Sabato 31 gennaio il secondo appuntamento della rassegna Welcome B(L)ack vede protagonista il rocker milanese per una serata dedicata ai temi della sicurezza sul lavoro
Il blues sociale e le chitarre elettriche tornano a vibrare a Lonate Ceppino. Sabato 31 gennaio il palco del Black Inside ospiterà Daniele Tenca e la sua “Blues for the Working Class band”, per il secondo appuntamento della rassegna “Welcome B(L)ack – Comunità Elettrica”, nata dalla collaborazione tra Visioni Musicali e l’associazione lonatese.
Il ritorno alle origini
Daniele Tenca, artista milanese con un passato rock di ispirazione springsteeniana, ha trovato nel 2010 la sua dimensione ideale nel blues. In occasione di questo concerto, su richiesta di Visioni Musicali, l’artista riproporrà integralmente il disco «Blues for the Working Class». Si tratta di un concept album dedicato a un tema purtroppo sempre attuale: la sicurezza sul posto di lavoro e i diritti della classe operaia. Nonostante siano passati 16 anni dalla sua uscita, i testi conservano una forza comunicativa e una carica di denuncia che Tenca porterà sul palco con rinnovata energia.
Una formazione d’eccellenza
Per l’occasione, Tenca sarà accompagnato da una band di altissimo profilo tecnico. Alle chitarre elettriche si schiereranno Heggy Vezzano e Leo Ghiringhelli, pronti a intrecciare assoli e dialoghi sonori con la chitarra dello stesso leader. La sezione ritmica sarà invece affidata a Joe Barreca al basso e Gianluca Tilesi alla batteria, una coppia collaudata capace di garantire il feeling necessario per sostenere le pulsazioni elettriche del genere.
Riflessione e ritmo
La serata non si fermerà alla celebrazione del disco del 2010. Nella seconda parte dello spettacolo, la scaletta spazierà tra i successi di una discografia ormai consolidata, includendo brani dall’ultimo lavoro in studio «Just a dream». Anche in questo caso, la musica diventa strumento di analisi sociale: le canzoni affrontano temi caldi come il razzismo, la discriminazione e la tutela dell’ambiente. L’obiettivo dell’artista è chiaro: far muovere il piede a ritmo di blues senza mai smettere di far riflettere il pubblico sulle disuguaglianze della quotidianità.

