Busto Arsizio
Maschere e mascherine per i medici di base di Busto
La Fondazione Carnaghi e Brusadori ha donato 150 dispositivi di protezione a medici e pediatri di base della città. Con importanti collaborazioni
La Fondazione Carnaghi e Brusadori ha donato 150 dispositivi di protezione a medici e pediatri di base della città. Con importanti collaborazioni
Attilio Fontana compie, il 28 marzo, 68 anni. Come per tanti suoi concittadini, accade in una situazione difficile
Poichè non sarà possibile distribuire le uova di cioccolato nelle piazze, la sezione alpini di Varese ne comprerà alcune centinaia: verranno regalate al personale sanitario
L’Istituto Superiore di Sanità ha parlato di un indice di contagio che indica che la trasmissione del virus è ancora continua
La comunicazione del Primo Cittadino. Confermato anche il contagio di un’altra persona
In una San Pietro deserta, papa Francesco ha pregato con i fedeli collegati da tutto il mondo, ricordando che solo uniti potremo venir fuori da questo momento difficile per l’allarme Coronavirus
L’appello del Capo dello Stato: “Mi auguro che tutti comprendano la gravità della minaccia per il nostro Continente”
Coinvolti 200mila metalmeccanici. I sindacati chiedono l’anticipo della cassa integrazione da parte delle aziende
Univa sta raccogliendo le segnalazioni delle imprese che già realizzano dispositivi di protezione Individuale
e dispositivi medici o si rendono disponibili a riconvertire la loro produzione
Il sindaco spiega come intende affrontare la situazione in paese: spesa a domicilio, mascherine per ogni famiglia e sanificazione delle strade. “Ci manca un gruppo di protezione civile. A fine emergenza ci attiveremo”
Il presidente di Univa Roberto Grassi parla di Covid-19 war. «Molte aziende che hanno riconvertito sono in buonafede ma solo le mascherine che rispettano gli standard Ffp2 e Ffp3 sono quelle che riparano le vie aeree»
C’è chi chiama perchè è in ansia e non sa come passare il tempo, chi vuole consigli su come affrontare la situazione, chi è stanco e chi ha paura. La maggior parte sono anziani, ma ci sono anche giovani, sui 30/40 anni

All’inizio usavamo l’IA per scrivere meglio una comunicazione. Ora la usiamo per produrre idee, campagne commerciali, priorità, diagnosi, mappe, valutazioni, scenari, decisioni. Prima era una penna più veloce. Ora rischia di diventare un cervello in subappalto
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