Comerio
Nikolay Gory a Comerio presenta “L’impagliatore di sedie”: la vita fragile e selvaggia di un artista bipolare
Sabato 22 novembre doppia presentazione a Comerio e Varese del libro edito da Meltemi: un racconto di malattia, dipendenze e rinascita, tra dialoghi con autori e approfondimenti sul disagio psichico
Una giornata dedicata alla parola, alla fragilità e alla forza della rinascita. Sabato 22 novembre 2025 lo scrittore Nikolay Gory presenterà il suo libro “L’impagliatore di sedie – vita selvaggia di un artista bipolare” (Meltemi) in due appuntamenti: alle 11 alla Somsart di Comerio, in via Piave 4, e alle 18 all’atelier di Giorgio Presta, in via Amendola 27 a Varese.
A Comerio, Gory dialogherà con Sergio di Siero, direttore artistico della Somsart e scrittore, mentre a Varese l’incontro sarà accompagnato dagli interventi del giornalista e autore Antonio Armano, in un confronto che unirà letteratura, analisi e testimonianza diretta.
“L’impagliatore di sedie” è un’autobiografia intensa e senza filtri, in cui l’autore ripercorre il proprio percorso psichiatrico segnato dal disturbo bipolare e dalla dipendenza, raccontando il dolore, le cadute e il lento cammino verso una nuova possibilità. Un viaggio che lo porta anche in una comunità terapeutica varesina — mai citata esplicitamente nel testo, ma descritta con precisione nelle sue attività — per poi proseguire nella sua città, Bergamo, dove il Centro Psico Sociale lo inserisce in una cooperativa che si occupa dell’antico mestiere dell’impagliatura delle sedie.
Le storie che Gory intreccia ricordano, per toni e atmosfere, i racconti di Nelson Algren: pagine delicate e dure, folli e lucidissime, capaci di mescolare ombra e luce proprio come i fili di paglia che costruiscono una seduta. Uno dei racconti del volume ha ottenuto una nota di merito alla XXXIV edizione del Premio Italo Calvino.
Nel presentare il suo lavoro, l’autore ha riflettuto su come la malattia — soprattutto nei momenti più fragili — possa isolare ed emarginare: “Quando sei molto intelligente, rischi che la tua intelligenza escluda le altre. Io cercavo relazioni solo con persone problematiche come me, perché era l’unico modo per non sentirmi solo”, ha raccontato. E da quella sofferenza nasce spesso il ricorso a sostanze come alcool e droga, un tema al centro anche delle più recenti analisi psichiatriche.
Non a caso, Enrico Pompili, tra i responsabili dell’edizione italiana del nuovo DSM, ha sottolineato come l’uso precoce di sostanze sia oggi uno dei fattori con maggiore impatto sui disturbi psichiatrici: non solo accelera l’esplosione di psicosi latenti, ma spesso si intreccia con sofferenze già presenti.
Gli appuntamenti del 22 novembre offriranno così non solo la presentazione di un libro, ma l’occasione per riflettere su temi complessi e profondamente umani: la malattia mentale, lo stigma, la dipendenza, il tentativo sempre possibile — e sempre fragile — di ricominciare.

