Varese
Al via la decima edizione della rassegna “Dalla parte delle radici” al Cai Varese
L’incontro offrirà una sintesi organica di queste esplorazioni, includendo anche le più recenti scoperte all’interno del Parco Nazionale della Val Grande
Prende ufficialmente il via la decima edizione della rassegna “Dalla parte delle radici… e delle trote”, il ciclo di conferenze speleologiche promosso dal Gruppo Speleologico del CAI Varese, ospitato presso la sede di via Speri della Chiesa Jemoli 12. Un traguardo importante per un’iniziativa che, nel corso delle edizioni precedenti, ha registrato un costante successo di pubblico e una partecipazione entusiasta da parte dei relatori, andando ben oltre le aspettative degli stessi organizzatori.
Il primo appuntamento è in programma martedì prossimo, 3 febbraio con inizio alle 21.15, e vedrà protagonista Gian Domenico Cella del Gruppo Grotte Novara, che presenterà la conferenza dal titolo “Nei marmi del Nord Ovest: carsismo in Val d’Ossola e Val Grande”.
La serata sarà dedicata a decenni di ricerche speleologiche condotte in un contesto alpino apparentemente poco favorevole allo sviluppo del carsismo, dominato da gneiss e graniti, ma caratterizzato dalla presenza di piccole e sparse lenti di marmo, in particolare in Val Formazza e nell’area dell’Alpe Devero. Proprio queste condizioni hanno portato alla scoperta di numerose grotte in ambienti inusuali, contraddistinte da forme e cromie sorprendenti. Tra le cavità più significative emerse nel corso delle ricerche spicca la Voragine di Pojala, esempio emblematico di carsismo “insospettabile” in ambiente alpino.
L’incontro offrirà una sintesi organica di queste esplorazioni, includendo anche le più recenti scoperte all’interno del Parco Nazionale della Val Grande, arricchendo il quadro di uno dei territori più selvaggi e affascinanti delle Alpi.
Gli organizzatori stanno inoltre lavorando per garantire la diretta streaming su Facebook; qualora non fosse possibile, si valuterà la registrazione della serata, compatibilmente con la disponibilità del relatore, per renderla fruibile anche successivamente.
La rassegna proseguirà nei mesi successivi con altri appuntamenti dedicati alla speleologia, alla biospeleologia e alle esplorazioni in ambienti estremi, confermandosi come un punto di riferimento culturale per appassionati e curiosi del mondo sotterraneo.

