Malnate
La proposta solidale dell’Atletica Malnate: corsi gratuiti ai giovani rifugiati ucraini
La società sportiva ha stanziato un fondo per permettere a bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni di fare attività e far parte di un gruppo
La società sportiva ha stanziato un fondo per permettere a bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni di fare attività e far parte di un gruppo
Ad oggi i cittadini ucraini arrivati in città sono una cinquantina, di cui 21 minori, in gran parte ospitati in famiglie e alcuni all’Istituto Barbara Melzi. Il Comune ha realizzato una pagina informativa per chi intende offrire aiuti
Tra approfondimenti, racconti di rifugiati e raccolta fondi, domenica nove realtà del paese hanno proposto il tema ai gorlesi . Al centro anche il dibattito sulla possibilità di contribuire all’accoglienza
Importante momento di convivialità nella struttura della parrocchia dei Ss Stefano e Lorenzo dove le famiglie ucraine ospitate in città si sono incontrate con quelle del paese
Alcune delle storie che raccontano l’abbraccio solidale del territorio a chi scappa dalla guerra. Tra di loro ci sono 102 minorenni
Continue raccolte di beni, comuni del territorio coordinati per ospitare le famiglie in arrivo dalla Ucraina e marce per dire di “no” alla guerra in corso
La struttura offre agli ucraini ospitati nella zona la possibilità di effettuare tamponi, visite ortopediche e di medicina generale in alcuni giorni e orari della settimana
Domenica 27 marzo il banchetto solidale il cui ricavato andrà in beneficenza. Il gruppo civico sarà lungo viale Italia a partire dalle 10 di mattina
L’appuntamento è al giovedì e al sabato dalle 14 alle 16. Alla prima lezione di giovedì 24 si sono già presentati in una 40ina, un po’ di tutte le età
Nota del sindaco Nilde Moretti
Il Comune ha costruito un rete insieme a Caritas parrocchiale, Volontari vergiatesi e altre realtà del territorio per aiutare le donne e i bambini in fuga dalla guerra
Diverse le modalità previste per contribuire ad alleviare le sofferenze dei profughi: dalle donazioni in denaro o in cibo, all’ospitalità o all’aiuto nel disbrigo degli adempimenti burocratici

All’inizio usavamo l’IA per scrivere meglio una comunicazione. Ora la usiamo per produrre idee, campagne commerciali, priorità, diagnosi, mappe, valutazioni, scenari, decisioni. Prima era una penna più veloce. Ora rischia di diventare un cervello in subappalto
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