Varese
Risale il tasso di positività nel Varesotto: 350 i nuovi contagi, casi in aumento nelle scuole
Numeri ancora contenuti e al di sotto del livello di guardia. Le fasce di età più coinvolte sono quelle degli under 12 e dei 25-49 enni
Numeri ancora contenuti e al di sotto del livello di guardia. Le fasce di età più coinvolte sono quelle degli under 12 e dei 25-49 enni
Un dato conteggiato in modo improprio fornito dall’azienda ha descritto una situazione in peggioramento nei presidi. Libere le terapie intensive
Altre 11 persone sono in attesa dell’esito del tampone effettuato. Dopo una settimana con numeri bassi, domenica sono state 7 le persone che si sono presentate in pronto soccorso denunciando i sintomi della malattia
In una settimana i nuovi contagi sono passati da 133 a 211 ma la percentuale dei casi rispetto ai controlli eseguiti è scesa da 1,5% a 1,1%. Dal 25 ottobre partono le prenotazioni dei vaccini nelle farmacie
Resta invariato 5 casi a 1 il rapporto tra nuovi positivi vaccinati e non vaccinati. Nelle scuole segnalati 14 nuovi contagi
Diminuiti di un terzo sia i nuovi positivi sia le persone in quarantena. I casi soprattutto nel ciclo primario e dell’infanzia. Due alle superiori
Sono 291 i nuovi positivi registrati nell’ultima settimana che erano stati 318 nei 7 giorni precedenti. L’incidenza dei positivi tra i non vaccinati è dello 4,2 per mille contro lo 0,86 per mille di chi ha avuto entrambe le dosi
Nell’ultima settimana di settembre registrati 318 nuovi positivi. L’incidenza ogni 100.000 abitanti passa dal 3,6 all’attuale 2,9
Il consigliere Astuti analizza i dati sull’andamento del contagio in Lombardia, dove il Varesotto continua a essere quello con la maggior incidenza
L’Agenzia nazionale per il servizi sanitari fornisce i dati sull’andamento della pandemia in Italia. In Lombardia i contagi aumentano a ritmo più lento
Riunione operativa voluta dal direttore Banfi alla luce dei nuovi numeri. Procede spedita la campagna vaccinale che ha raggiunto il 77% del target di riferimento
Sono scesi da 5 a 3 i degenti Covid del reparto infettivi all’ospedale di Busto. Il direttore sanitario valuta positivamente il dato ma mette in guardia per la presenza della variante delta

Una lettera aperta accende i riflettori sull’assistenza di fine vita: tra norme e realtà, il divario può diventare drammatico. Dalla scelta dell’hospice a casa al silenzio degli operatori: una testimonianza che chiede maggiore tutela per i pazienti
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