Tempo Libero
“La Bella e la Bestia” a Oltrona di san Mamette
Si alza il sipario su Terra e Laghi Festival con una serie di anteprime. Il 22 maggio Teatro Blu presenta lo spettacolo tratto dall’antica fiaba francese scritta da Madame Le Prince de Beaumont e liberamente adattata per un teatro di narrazione rivolto ai bambini
Continua con una serie di anteprime di Terra e Laghi Festival: il Comune di Oltrona di San Mamette (CO) ospiterà il 22 maggio alle ore 20.00, presso il Centro sportivo comunale, Teatro Blu, con lo spettacolo esilarante per bambini “La Bella e la Bestia”.
Questa tematica, di grande attualità, viene affrontata con poesia e proposta ai bambini in modo delicato trasmettendo il forte messaggio di accettazione, conoscenza e crescita che nasce dall’incontro con chi è diverso da noi. Lo spettacolo coinvolge il pubblico attraverso la narrazione della storia, i suoi diversi personaggi, la danza e il canto. Un mercante, padre di tre figlie, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari si smarrisce nel bosco a causa di una bufera.
Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa per mantenere la promessa fatta alla più piccola delle figlie, Bella, ma per questo suo gesto la Bestia lo minaccia di morte. L’unica possibilità di salvezza è che una delle sue figlie decida di vivere con questo mostro spaventoso nel castello. Sarà Bella ad accettare il sacrificio e a recarsi al palazzo. E quello che sembrava essere un destino segnato dalla sfortuna si trasformerà invece in un insperata e inattesa fortuna. Questa antica fiaba francese scritta da Madame Le Prince de Beaumont è stata liberamente adattata per un teatro di narrazione rivolto ai bambini.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Oltrona di San Mamette (CO), ed in particolare al suo Sindaco Antonio Cesare Giussani e l’Assessore alla cultura Angelo Stradella per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica. ”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

