Travedona Monate
Al cinema di Travedona Monate torna “La notte resistente”
L’associazione ICare propone una minirassegna di due film che volgono lo sguardo sulla nostra storia più dolorosa e feconda, quella del Novecento. Appuntamento per la serata del 24 aprile
Come ogni anno torna al cinema S. Amanzio di Travedona Monate “La notte resistente” (mercoledì 24 aprilea, alle 20, ingresso gratuito riservato ai soci “I care”), una minirassegna di due film che volgono lo sguardo sulla nostra storia più dolorosa e feconda, quella del Novecento. Mai come oggi c’è bisogno di proteggere, tutelare, anzi riaffermare con decisione i valori su cui si basa la nostra democrazia, nati proprio dall’antifascismo.
Questo perché a settant’anni di distanza non abbiamo ancora acquisito la Resistenza come un valore assoluto, trasversale e bipartisan. Anzi, sembra che l’anniversario della Liberazione accenda lo scontro politico, anziché pacificare gli animi.
La Resistenza è un valore assoluto in quanto tale, perché è lì – come disse il grande Piero Calamandrei- nacquero i valori fondanti della nostra costituzione. Ed è bene anche ricordare le parole di un antimilitarista convinto come don Lorenzo Milani che diceva: “in questi cento anni di storia italiana c’è stata anche una guerra «giusta» (se guerra giusta esiste). L’unica che non fosse offesa delle altrui Patrie, ma difesa della nostra: la guerra partigiana”.
Quest’anno il 25 aprile acquista ancor più una valenza di conciliazione e di pace, una pace minacciata su più fronti (e quello israelo-palestinese è solo l’ultimo e più drammatico di una lunga serie). Due i film in cartellone: “Una giornata particolare”, alle 20, il capolavoro di Ettore Scola che, per certi versi, sembra anticipare le atmosfere che hanno portato recentemente al successo “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Protagonisti Marcello Mastroianni e Sofia Loren, due giganti del cinema italiano, in un’interpretazione memorabile.
A seguire, alle 22, “Vincere” di Marco Bellocchio, che racconta a tinte cupe, la tragica storia di Ida Dalser, la prima moglie di Mussolini, internata in manicomio dal Duce che non vuole riconoscere il loro figlio Benito Albino. Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, gli interpreti.


